lunedì 19 febbraio 2018

Il bacio più breve della storia. #23


Salve lettori e buon inizio settimana! Oggi finalmente vi propongo una nuova recensione : “Il bacio più breve della storia” di Mathias Malzieu.

TRAMA:  Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona It’s Now or Never. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra.
Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?

Ho adorato questo libro fin dalle prime pagine. Sono riuscita a ritrovare lo stile del primo libro letto di Malzieu , “la meccanica del cuore”, con tutti i paradossi, quasi soprannaturali, che uniti all’estremo romanticismo dello scrittore rendono il libro veramente unico.

Fin da subito l’autore è riuscito a catapultarmi nella complicata storia d’amore tra un inventore e una ragazza invisibile, scaturito dal bacio più breve della storia.

I protagonisti sono essenzialmente 4 a cui si aggiunge un pappagallo davvero strambo, che sarà un perfetto aiutante del nostro “eroe”.
Mi piace pensarla come una bellissima favola.

Malzieu è dotato di una dolcezza poetica, mai banale, e riesce sempre a descrivere con meravigliose metafore cos’è l’amore in tutte le sue sfumature.
Ho letto il libro quasi tutto d’un fiato, come dovrebbe esser letto, in effetti, un libricino di 100 pagine.
Ho trovato il ritmo un pochino lento di alcune pagine prima del sorprendente finale e credo che ciò abbia aiutato il “colpo di scena”, per questo il difetto, se così posso chiamarlo, è passato in secondo piano.
Vi lascio con una meravigliosa citazione e come sempre vi auguro buona lettura.


Ho solo questo leggere fischio dei polmoni , un po’ d’asma ma in re minore, e l’impressione di un frutto rosso elettrico quando bacia”

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