Salve
lettori e buon inizio settimana! Oggi finalmente vi propongo una nuova
recensione : “Il bacio più breve della storia” di Mathias Malzieu.
TRAMA: Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona It’s Now or Never. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la
nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra
impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio
minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si
allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di
indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e
vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca
serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in
pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante
pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e
originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due
è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli
artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi
dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra.
Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?
Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?
Ho adorato
questo libro fin dalle prime pagine. Sono riuscita a ritrovare lo stile del
primo libro letto di Malzieu , “la meccanica del cuore”, con tutti i paradossi,
quasi soprannaturali, che uniti all’estremo romanticismo dello scrittore
rendono il libro veramente unico.
Fin da
subito l’autore è riuscito a catapultarmi nella complicata storia d’amore tra
un inventore e una ragazza invisibile, scaturito dal bacio più breve della
storia.
I
protagonisti sono essenzialmente 4 a cui si aggiunge un pappagallo davvero
strambo, che sarà un perfetto aiutante del nostro “eroe”.
Mi piace
pensarla come una bellissima favola.
Malzieu è
dotato di una dolcezza poetica, mai banale, e riesce sempre a descrivere con
meravigliose metafore cos’è l’amore in tutte le sue sfumature.
Ho letto il
libro quasi tutto d’un fiato, come dovrebbe esser letto, in effetti, un
libricino di 100 pagine.
Ho trovato il
ritmo un pochino lento di alcune pagine prima del sorprendente finale e credo
che ciò abbia aiutato il “colpo di scena”, per questo il difetto, se così posso
chiamarlo, è passato in secondo piano.
Vi lascio
con una meravigliosa citazione e come sempre vi auguro buona lettura.
“Ho solo questo leggere fischio dei polmoni ,
un po’ d’asma ma in re minore, e l’impressione di un frutto rosso elettrico
quando bacia”
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