sabato 27 ottobre 2018

Ottava Tappa : Roma. La Locanda On The Road

Buongiorno Lettori, i nostri Libri Itineranti  continuano a viaggiare e noi siamo sempre più soddisfatte dell'iniziativa.
Curiosi di sapere di cosa si tratta?


Si tratta di una spedizione di un libro da una lettrice all'altra. Prima di giungere a destinazione, però, dovrà passare tra le mani di altre appassionate della lettura, insieme ad un quadernino , su cui ognuna può presentarsi, appuntare sensazioni, recensire il libro, raccontare aneddoti sulla propria città ecc..
L'obiettivo di questa iniziativa è quello di conoscersi, scoprire tanti bei luoghi della nostra cara Italia e condividere una lettura per aprirsi al dialogo e al confronto.
Oltre al  #ViaggioImperfetto , è partito anche la  #LocandaOnTheRoad e sono partiti ben due viaggi : #IlMioNomeInTour e #UnaGitaInSoffitta.
Infine, sta per partire un quinto viaggio, #InVoloConLeFarfalle , durante il quale leggeremo "La Casa Delle Farfalle" di Silvia Montemurro.
In realtà, ci piacerebbe riuscire a regalare un libro e un quadernino completo di tour, esperienze, emozioni, foto, cartoline, ricette, miti e leggende, ad ogni lettrice.
Se volete partecipare, fatemelo sapere nei commenti, non c'è scadenza!

Ma ora torniamo al nostro viaggio.
Eccoci, all'ottava tappa! Con questa il nostro viaggio alla scoperta della regione del Lazio è terminato.
Dopo il tour nella cittadina di Ines e Rita, ora tocca ad Olimpia.




Ottava Tappa: Olimpia, Roma.

Ecco la sua opinione.

E per me è un NO! Un grosso no, aggiungerei.
Parto dal presupposto che questo romanzo non è scritto male, anzi! A parte qualche errore di traduzione, lo stile è semplice, scorrevole, ricercati quanto basta a non renderlo nè banale, nè pomposo.
Quindi, dov'è il problema? Praticamente in tutto il resto. E soprattutto, nella costruzione della storia e nella caratterizzazione dei personaggi.

Per quanto riguarda la prima, più che di leggere un romanzo, mi è sembrato di seguire una serie di racconti legati tra loro. Perchè questo? Perchè ogni parte del romanzo ha un suo inizio e una sua conclusione: lei che viene tradita e scappa in America ( e NESSUNO la cerca e la chiama, eh!); lei che fa amicizia con i vecchietti e decide di non vendere più; la minaccia di Mr.Cunningham; la decisione di aprire la locanda dopo l'uragano Alan e il quadro.
L'autrice non è riuscita ad amalgamare bene le varie parti.
Sarebbe stato sensato, ad esempio, fare qualche riferimento al quadro o quantomeno a Paul fin dall'inizio, magari, parlandone come di un mito, una diceria, una fantasia.
E invece niente.
Il risultato è che la storia sembra non ingranare mai.
Ed è un peccato, perchè i presupposti per una bella storia c'erano TUTTI!

L'altro problema riguarda la caratterizzazione del personaggio di Linn, specialmente per quanto riguarda le sue relazioni con gli altri.
E quelle con i due uomini del romanzo in particolare.
Linn, infatti, si prende cotte per chiunque - pur avendo il cuore spezzato! - senza manco provare a conoscere i due uomini in questione. Soprattutto, con Ted nel romanzo le descrizioni dei loro incontri sono così limitate che non si capisce come possa essere nato questo amore pure e vero che poi li unirà.

Insomma, mi aspettavo di più, però comunque non è stata una lettura sgradevole. E sono super felice ed entusiasta di essere stata ammessa a far parte di questo progetto!
Scusate, ma non sono brava con le smancerie ( da brava Serpeverde !) però vi voglio bene. A tutte voi.

Un abbraccio,
Oly.

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