Per iniziare
una bellissima settimana, cosa c’è di meglio di una nuova recensione?
Oggi vi
parlo di “Delfini” di Banana Yoshimoto che ho finito di leggere proprio qualche giorno fa.
Non avevo
mai letto nulla di questa autrice che tanti decantano, per questo ho cercato immediatamente di
recuperare.
Sono
riuscita a scambiare il libro con “La favola di Eros e Psiche” di Apuleio su
Acciobooks ( a proposito se siete interessati a qualche libro fatemelo sapere o
tramite email oppure in direct ).
http://acciobooks.com/user.php?user_id=7500
La storia parla di Kimiko, una giovane scrittrice di romanzi rosa che si frequenta con Goro che, a sua volta, ha una relazione aperta con Yukiko, una donna molto più grande di lui.
Una sera dopo una bellissima visita all'acquario di Tokyo, Goro e Kimiko fanno l'amore; ma la donna capisce che tra di loro non può funzionare, quindi, decide di allontanarsi e abbandonare Tokyo per un po' di tempo. Kimiko si rifugia in un tempio vicino al mare, dove conosce Mami, una giovane ragazza con doti sovrannaturali. Sarà proprio lei ad avvertire Kimiko della sua gravidanza.
La storia di Kimiko è velata da un sogno costante: delfini che nuotano, un'altalena pneumatico, un gatto, il mare...
L'aggettivo che più si addice al libro, e più in generale alla scrittura dell'autrice, è "delicato".
Delicatamente, infatti, ti appassiona alla protagonista, ti coinvolge totalmente in quello che è il processo naturale più bello ed importante della vita: la nascita.
Ho preso ispirazione da molte riflessioni di Kimiko che si trova ad affronta un periodo particolare della sua vita, caratterizzato da cambiamenti drastici.
E' un libro che si legge facilmente ( a differenza di "Castelli di Rabbia" di Baricco che sto leggendo con estrema calma per non rischiare di perdermi ), quindi, lo consiglio assolutamente.
L' unica pecca dell'edizione che ho io, Universale Economica Feltrinelli, è che ha molti errori di stampa, ma per il resto non ho nulla da aggiungere.
Vi lascio con una bellissima citazione del libro ( solo una perchè altrimenti sarebbe una recensione infinita) :
La storia parla di Kimiko, una giovane scrittrice di romanzi rosa che si frequenta con Goro che, a sua volta, ha una relazione aperta con Yukiko, una donna molto più grande di lui.
Una sera dopo una bellissima visita all'acquario di Tokyo, Goro e Kimiko fanno l'amore; ma la donna capisce che tra di loro non può funzionare, quindi, decide di allontanarsi e abbandonare Tokyo per un po' di tempo. Kimiko si rifugia in un tempio vicino al mare, dove conosce Mami, una giovane ragazza con doti sovrannaturali. Sarà proprio lei ad avvertire Kimiko della sua gravidanza.
La storia di Kimiko è velata da un sogno costante: delfini che nuotano, un'altalena pneumatico, un gatto, il mare...
L'aggettivo che più si addice al libro, e più in generale alla scrittura dell'autrice, è "delicato".
Delicatamente, infatti, ti appassiona alla protagonista, ti coinvolge totalmente in quello che è il processo naturale più bello ed importante della vita: la nascita.
Ho preso ispirazione da molte riflessioni di Kimiko che si trova ad affronta un periodo particolare della sua vita, caratterizzato da cambiamenti drastici.
E' un libro che si legge facilmente ( a differenza di "Castelli di Rabbia" di Baricco che sto leggendo con estrema calma per non rischiare di perdermi ), quindi, lo consiglio assolutamente.
L' unica pecca dell'edizione che ho io, Universale Economica Feltrinelli, è che ha molti errori di stampa, ma per il resto non ho nulla da aggiungere.
Vi lascio con una bellissima citazione del libro ( solo una perchè altrimenti sarebbe una recensione infinita) :
Siamo sempre in lotta contro qualcosa di sconosciuto. Una sorta di spirito maligno, contro il quale, però, non è possibile vincere soltanto facendosi forza. Il nostro vero nemico siamo noi stessi, le paure del nostro ego.
Se abbassiamo la guardia, crolliamo. E per rialzarci, poi, abbiamo bisogno di un forte controllo.
E voi l'avete letto? Avete altri libri di Banana Yoshimoto da consigliarmi?
Al prossimo libro.

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