mercoledì 18 ottobre 2017

Il Diavolo in Testa. Recensione #10


Sono tornata con una nuova recensione. Prometto di essere più costante questa settimana!
Oggi vi presento un bellissimo libro : “ Il diavolo in testa” di Andrea Fedeli.
Non è niente di esoterico, si tratta di un bellissimo romanzo che parla di una grande amicizia, affrontando il problema delicato e sempre contemporaneo (purtroppo) della droga.

Il libro è ambientato in un paesino di provincia, dove si conoscono tutti. Luca e Mattia sono amici da sempre, di quelli inseparabili. Tuttavia, come tutti sappiamo, l’adolescenza non è proprio un periodo facile;  si trovano ad affrontare continui cambiamenti e nuove scoperte: il proprio corpo, il sesso e ,purtroppo, la droga. La loro amicizia sarà così forte da abbattere i muri e le dipendenze, create da questo mostro chiamato “droga”?

So che lo dico spesso, ma adoro le descrizioni e in questo libro l’autore sa giocarci perfettamente, creando uno stilo e un ritmo unico. E’ in grado di teletrasportarti nella camera di Luca o nella cucina di Marta in un attimo, con rumori, atmosfera e profumi/cattivi odori, compresi!
Mi è piaciuto molto non solo la scrittura dell’autore, ma soprattutto il modo con cui viene affrontato il tema e sono stata davvero onorata e felice di aver avuto quest’opportunità, perché la lettura di questo libro ha dato spunti a diversi dibattiti in casa. Sono contenta che si parli di questo argomento ancora oggi, che lo si avverte ancora come un problema (che si presenta sempre più precocemente nella vita dei giovani) e non come strumento di potere e orgoglio da condividere con gli amici.
Spero un giorno di riuscire a realizzare il mio sogno, quello di avere una classe tutta mia, per poter inserire nel percorso didattico questo meraviglioso romanzo, perché consiglio a tutti di leggerlo.
I grandi riusciranno a guardare pare del mondo ( spesso in crisi ) degli adolescenti dai loro occhi e i ragazzi vedranno il loro stesso mondo dall’esterno e magari riusciranno a carpire qualche bell’insegnamento : il valore della famiglia, dell’amicizia, dell’amore e ,soprattutto, della vita.

Vi lascio con questa meravigliosa ricetta che per me ha sempre il sapore e il profumo di casa:
“Poi era la volta dell’acqua per la pasta che ribolliva borbottando fastidiosamente sul fornello, … e del sugo! Francava partiva sempre da una base di cipolla rossa aprendone le interiora stratificate di bianco quarzo, spugnoso e pungentemente profumato, che irritava gli occhi e li faceva lacrimare persino a distanze considerevoli. Cadeva friggendo e dorando sul piano antiaderente del tegame e riprofumava la stanza d’un odore nuovo e irresistibile che ti metteva fame appena inondava la cucina sin quasi il salotto.[…]
Così prendeva i pomodori rossi, quelli che sembrano quasi una pera, e li raccoglieva un poco impacciata nel grembiule. Li sciacquava sotto l’acqua in uno sciabordio affrettato e chiassoso per poi passarli in quel congegno infernale che li pressava più e più volte fino a farne ricadere gocciando il succo rosso come il sangue d’un arteria. Franca rigirava la manovella parlando con la figlia, fermandosi di tanto in tanto per ripulire i bordi metallici con la forchetta e rigirarne i brandelli sfuggiti perché anch’essi si trasformassero in rosso sangue.”

Grazie ancora all’autore per questa bellissima opportunità.

Buona lettura.

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