Salve a tutti miei cari lettori! Sono finalmente ritornata da una lunga (davvero troppo lunga) assenza.
La buona notizia è che ho letto diversi libri e li recensirò a giorni alterni sul blog.
Per iniziare voglio parlarvi di "(15)" di Luigi Pucci, un autore emergente formidabile.
Titolo: (15)
Autore: Luigi Pucci
Editore: Aletti
Anno: 2017Pagine: 104
Descrizione : "Ma che si rischia veramente?" si chiedeva David quella notte, tra un bicchiere di vodka e un grosso e puzzolente sigaro cubano. "Cosa si rischia a prendere in mano lo scettro della vita?".
Non voglio anticiparvi nulla, perchè il libro è una continua sorpresa; nè la trama, nè il titolo e nè la copertina riescono a permettere al lettore di immaginare in cosa si sia imbattuto.
E' un libro che si legge in pochissimo tempo ( io l'ho letto in due giorni ), poichè ogni capitolo è ricco di colpi di scena.
Con David ho girato il mondo senza un apparente motivo e sono riuscita a capire la profondità spirituale del romanzo solo a libro chiuso.
Ogni volta che sfogliavo le pagine tutto prendeva forma; rivelava la dedizione e lo studio accurato anche dei dettagli da parte dell'autore : ho adorato, per esempio, la ripresa del primo capitolo nel settimo.
In sole 104 pagine sono riuscita a trovare un romanzo bello, scorrevole e sorprendente!
Ero curiosissima di sapere la storia dietro alla scelta del particolare titolo e grazie all'autore anche questo arcano è stato svelato:
- 15 giorni è il tempo in cui la luna passa dal novilunio, buio totale, al plenilunio, luce piena;
- nella religione cristiana il numero 15 è un messaggio degli angeli che ci informano di apportare modifiche nella nostra vita, incoraggiandoci e guidandoci nei grandi cambiamenti di vita, che si riveleranno poi di grande beneficio per noi e per chi ci circonda;
- in alchimia è il numero della rinascita a vita nuova intesa non come rinascita fisica, ma come spirituale;
- infine, nella Bibbia 15 sono i gradini che conducono al tempio di Gerusalemme.
In effetti questi dettagli aiutano a cogliere la geniale enigmaticità del titolo e della copertina.
Quindi, vi consiglio la lettura di questo libro, ringraziando vivamente Luigi Pucci per l'opportunità e la bellissima dedica.
Alla prossima lettura.
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