Il mese di novembre è appena passato e io posso ritenermi soddisfatta delle mie letture.
Oggi vi parlo di : "Alla ricerca dell'isola perduta" di Stefano Giannotti.
Titolo: Alla ricerca dell'isola perduta
Autore: Stefano Giannotti
Editore: Altromondo Editore
Pagine: 142
Anno: 2016
Prezzo: 13 €
Autore: Stefano Giannotti
Editore: Altromondo Editore
Pagine: 142
Anno: 2016
Prezzo: 13 €
Trama: Da Marsiglia, città di mare, Andrea, in compagnia del capitano Achab, parte alla volta di un'isola perduta. Cosa c'è di strano? Sull'isola gli incontri si susseguono con personaggi di cui non si riesce a capire se siano usciti dalla letteratura o semplici omonimi ma con ciascuno di essi intrattiene conversazioni di varia natura. Il ritorno a casa prevede diversi scenari possibili in cui protagonista, narratore e scrittore si intersecano a vicenda proponendo possibili soluzioni, perchè alla fine la letteratura è la dimostrazione che la vita non basta.
Il libro è abbastanza scorrevole, dopo il terzo e parte del quarto capitolo, è stato un viaggio in discesa.
L'ho letto tutto d'un fiato in pochi giorni.
L'ho letto tutto d'un fiato in pochi giorni.
L'autore ha inzuppato il libro in tutte le sue conoscenze personali, filosofiche, artistiche e letterarie. Gli incontri con i personaggi, i loro dialoghi e soprattutto le loro riflessioni mi hanno ricordato la "Divina Commedia" di Dante o il "Piccolo Principe" di Saint-Exupery.
Forse era l'obiettivo dell'autore, ovviamente senza alcuna pretesa.
Forse era l'obiettivo dell'autore, ovviamente senza alcuna pretesa.
Durante la lettura si rivela spesso la nota biografica dell'autore, non solo nel carattere, ironico e a volte scettico di Andrea, e nel suo modo di pensare, ma anche in molte descrizioni, fatte con cura che ti permettono di vivere quasi in 3D il libro.
Ho adorato, per esempio, la parte in cui descrive i due tangheri, sembrava quasi di poterli ammirare da vicino.
E' evidente l'amore per il mare dell'autore che condivido pienamente e non potevo non fare mie alcune citazioni.
"Il mare per chi lo ha vissuto non è legato alle stagioni: c'è quello calmo della primavera, quello intenso dell'autunno, quello inquieto e profondo dell'inverno e poi, effettivamente, c'è anche quello brillante dell'estate. Ogni stagione ha la sua luce che si riflette sulle onde e riesci a distinguerla a colpo d'occhio. Il mare è energia, è movimento, è un amico, fa parte delle tue giornate, ti nutre interiormente, ti ascolta, ti capisce, ti consola, ti risponde."
Credo che l'isola non sia altro che la proiezione del subconscio, dell'Es, di Andrea e
il viaggio che intraprende sia una sorta di ricerca spazio-temporale di se stesso, analizzando gli elementi fondamentali dell'universo : acqua, terra, aria e fuoco.
Adoro questo genere di libri.
Adoro questo genere di libri.
I capitoli "Terra" e "Aria" sono quelli che ho apprezzato di più; ma è nel capitolo "Tempo" che ho trovato il mio personaggio preferito, Bianca, una mercante di clessidre, che con la sua riflessione sul tempo mi ha estremamente ammaliata.
"In fondo prima ero sempre di corsa, non mi sono mai fermata a guardare una farfalla, una sua visione era brevissima con la scusa di poterla rivedere in seguito. L'acqua del fiume continua a scorrere inesorabile, il sole sorge ogni mattina ma noi non siamo eterni, siamo degli insignificanti chicchi di grano in un cosmo smisurato. Sa che una farfalla vive pochissime ore ma è incosciente di questo, vola nell'aria a godersi ogni profumo. Carpe diem. Viviamo incuranti che dureremo poco, leggeri come un lepidottero."
Vi consiglio sicuramente la lettura di questo romanzo, anzi, visto che è periodo credo sia un ottimo regalo di Natale!
Vi auguro, come sempre, buona lettura.
A presto.
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