Salve a tutti Readers e bentornati!
Oggi vi parlo di "Parole, ricordi e sciroppo d'acero" di Susan Wiggs, cioè il primo libro del nostro club di lettura #giragiralibri2017 .
A proposito se volete partecipare al prossimo giro di libri, vi lascio il link della pagina di Emy che sta raccogliendo le adesioni del #giragiralibri2018
https://www.instagram.com/p/Ba3zF-oBzlP/?hl=it&taken-by=lettrice_confusa
Trama: Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d'amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre sognato. Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie. Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di come scopre che il tempo non è l'unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d'acero. Qui a contatto con il fratello dallo spirito libero, la loro madre divorziata e quattro nipotini tutto pepe, Annie riemergerà lentamente in un mondo che si era lasciata alle spalle molti anni prima. Riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, così come le persone che hanno continuato a vivere lì.
Ho seguito le vicende di Annie con entusiasmo. Ho trovato il suo incidente una bella metafora della vita : a volte sembra che tutto vada per il meglio, fin quando qualcosa non arriva a svegliarti... e chi dice che non sia da un incubo?!
Ho gioito, mi sono "incazzata" (concedetemelo) e ho anche pianto con la nostra protagonista.
Ho amato, in particolar modo, il capitolo in cui Annie accompagna la nonna durante gli ultimi momenti della sua vita; non sono riuscita a trattenere le emozioni. Non ho mai perso nessuno e non ho conosciuto i miei nonni, eppure la scrittrice è riuscita a trasmettere l'amore smisurato delle due donne, creando un'atmosfera davvero commovente!
Mi ha incuriosito molto la lavorazione dello sciroppo d'acero che è "l'ingrediente chiave" del romanzo, tuttavia, in alcuni capitoli mi è sembrata ripetitiva, rendendo alcuni passaggi noiosi.
Infatti, il libro nella parte centrale risulta lento, mentre, nella parte iniziale e finale si presenta più avvincente.
Credo di aver apprezzato il romanzo, soprattutto, per alcun tratti in comune alla protagonista: la determinazione a realizzare i propri progetti e la dedizione alla famiglia.
E poi... la pensiamo allo stesso modo sul cibo : cucinare per qualcuno è un vero atto d'amore!
In qualunque caso ve lo consiglio sicuramente, soprattutto in questo periodo, perchè saluta dolcemente l'autunno e vi prepara all'inverno.
Vi lascio con una bella citazione del libro:
"Lei provò a spiegare che questo non era mangiare, che mangiare era un atto complesso e sensuale, nel quale, oltre al senso del gusto, entravano in gioco profumi, consistenze,temperature e sapori. Mangiare era un atto sociale, un modo per connettersi agli altri."
Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Colgo l'occasione per salutare le mie amiche : Michela, Pamela, Alessandra, Emy, Chiara, Rosy e Maria.
Al prossimo libro e buona lettura.
Ciao 👋😍😍😍
RispondiEliminaChe bella recensione. Grazie e un saluto a te.
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