mercoledì 17 gennaio 2018

E allora baciami. Recensione #18


Salve a tutti e benvenuti o bentornati nel mio “Porto Libresco”, oggi vi parlo di un libro che purtroppo non mi è piaciuto : “E allora baciami” di Roberto Emanuelli.

TRAMA  : l’amore, quello vero, quando arriva te ne accorgi. Ti prende dritto al cuore e alla testa, e a quel punto è già troppo tardi : il tempo, la distanza, le tempeste piccole e grandi, non c’è più niente che possa fermarlo. Ed è impossibile da dimenticare. Lo sa bene Leonardo, che l’ha sentito bruciare sulla pelle e ancora non riesce a liberarsi dai ricordi. Da quando Angela se n’è andata ha avuto tante donne, ma nessuna può sperare di prendere il suo posto. L’amore, adesso, Leonardo lo cerca nelle cose semplici: nei sorrisi soddisfatti dei clienti quando ripara le loro auto; nella musica che ascolta sulla sua duetto d’epoca o nelle serate con gli amici di una vita. E poi c’è Laura, la figlia di diciassette anni, sempre più bella, ma anche terribilmente distante. Lei l’amore lo impara su internet, nelle parole di blogger che sanno sfiorarle il cuore come quel padre così silenziose non potrebbe mai fare. Se sua mamma è fuggita, si dice un motivo ci sarà pure. Già ma quale? E come scoprirlo? La risposta gliela porterà il destino, al termine di un viaggio sorprendente, che per lei significherà trovare il coraggio di amare, per Leonardo la forza di ricominciare a farlo. Perché anche il più piccolo gesto d’amore è un miracolo, ma quel miracolo bisogna desiderarlo insieme.
Sono andata alla presentazione del libro ad Agropoli quest’estate e in effetti sentire la trama raccontata dall’autore mi aveva davvero convinta ad acquistarlo, anche se ero già innamorata della meravigliosa copertina.

L’idea di base non è male, tuttavia, credo che l’errore dell’autore sia stato voler “STRAFARE”. Probabilmente voleva che questo libro potesse ammaliare più spettatori possibili, anche di fascia di età diversa.
Infatti, si potrebbe dividere in due parti differenti l’intero libro : la parte che riguarda, presente e passato, di Leonardo e la parte che racconta Laura.
Ad esser sincera, nonostante io sia più vicina a Laura, sia per l’età che per le passioni ( musica e blog ), ho preferisco di gran lunga la parte che narra Leo. Ho adorato il modo in cui Leonardo riflette sull’amore, mi sono ritrovata spesso nelle sue parole.
I capitoli che, invece, fanno riferimento a Laura li ho trovati un insieme di aforismi e citazioni prese da internet, che mi hanno ricordato molto Massimo Bisotti.

Inoltre, anche se adoro i libri in cui si parla di destino e fato, durante la lettura di alcuni momenti particolari, non sono riuscita a decifrarli come eventi fatalistici, ma li ho trovati piuttosto eventi soprannaturali, quasi magici, e a dirla tutta non li ho apprezzati affatto.

PER SPIEGARMI MEGLIO DEVO FARE UN MEGA SPOILER, QUINDI, SE AVETE IL LIBRO E DOVETE ANCORA LEGGERLO SALTATE LE PROSSIME RIGHE.

Infatti, Laura, durante la vacanza in Grecia, ascolta una canzone che le ricorda proprio la sua storia.
Nel parlare con l’autore della canzone, scopre che egli aveva trovato una bottiglia che vagava in mare da ormai 13 anni e nel quale c’era ( guarda un po’ ) il messaggio della mamma di Laura in cui spiegava come mai li avesse abbandonati.
Così Laura torna a casa per mostrare il contenuto della bottiglia al padre e decidono di partire per la  Sicilia per ricongiungere la famiglia.
Credo che, oltre  al messaggio nella bottiglia, il lieto fine sia davvero surreale; avrei preferito che il viaggio padre-figlia alla ricerca della madre fosse avvenuto a prescindere dal messaggio.
In questo modo, l’autore dava più importanza ai sentimenti di Leonardo e Laura che, magari, pur non ritrovando Angela potevano ricostruire il loro rapporto.

Chiaramente questo è solo il mio pensiero.
Voi l’avete letto? Vi è piaciuto?
Sono curiosa di conoscere il vostro punto di vista nei commenti.

A presto e buona lettura.

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