"Nella matassa incolore della vita scorre il filo rosso del delitto, e il nostro compito sta nel dipanarlo, nell’isolarlo, nell’esporne ogni pollice." - Sherlock Holmes
giovedì 22 marzo 2018
Quando siete felici, fateci caso. Recensione #33
Salve a tutti lettori, benvenuti o bentornati nel mio Porto Libresco.
Come potete vedere oggi vi parlo di un libro dalla copertina favolosa.
Titolo: Quando siete felici, fateci caso
Autore: Kurt Vonnegut
Editore: Minimum Fax
Pagine: 100
Anno: 2015
Prezzo: 12 €
ISBN: 9788807889547
TRAMA: Nelle università americane il commencement speech è il discorso tenuto al termine dell’anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua, Einaudi) e George Saun ders (L’egoismo è inutile, minimum fax) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento.
Innanzitutto, devo ammettere che non ho mai letto nulla di questo scrittore; ho davvero da tantissimo tempo "Mattatoio n. 5" in wishlist, ma non ho avuto ancora l'occasione di acquistarlo.
Avevo acquistato, invece, questo libro per regalarlo ad una mia amica per la laurea, visto e considerato che sono 9 discorsi dedicati ai neolaureati.
Dopo la lettura, però, ho cambiato idea.
Non era proprio, poi, il massimo regalarle un libro che raccontasse di Bush, gli alieni, la guerra del Vietnam, Hiroshima e Nagasaki.
Sono questi, infatti, gli argomenti principali che si ripetono nei vari discorsi.
Credo che il problema di questa raccolta sia uno: è ripetitivo.
Vonnegut fa profonde riflessioni sulla società americana, sulla vita, sui giovani e persino sulla religione, alternando ironia e sarcasmo, a toni seri.
Ed è forse il non poter applicare molte considerazioni alla nostra società che ha determinato la mia scelta di non tenere il libro.
E' comunque un libro che mi ha fatto riflettere, mi ha fatto ridere e che ha creato una serie di dibattiti, ma non era quello che mi aspettavo.
Il titolo originale è "If This Isn't Nice, What Is?" , che è decisamente azzeccato per il libro.
Infatti, in più di un discorso lo scrittore racconta di come suo zio gli ha insegnato a riconoscere la felicità, anche quella delle piccole cose.
"Capitava che d'estate ce ne stessimo seduti all'ombra di un melo a bere limonata, e zio Alex interrompeva la conversazione per dire: <<Cosa c'è di più bello di questo?>>."
Voi l'avete letto? Avete un libro preferito dell'autore?
Sicuramente leggerò qualcos'altro del buon vecchio Kurt Vonnegut, sono aperta a consigli.
Vi lascio con una citazione e vi auguro una buona lettura.
"Molte di voi si stanno preparando a entrare in campi che esercitano scarsa attrattiva sulle persone avide di denaro, come la pedagogia e la cura del prossimo. L'insegnamento, se posso dirlo, è la professione più nobile di tutte in una democrazia."
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