martedì 20 marzo 2018

Non è la fine del mondo. Recensione # 32


Salve a tutti lettori, bentornati sul mio blog.
Come potete vedere la primavera è esplosa anche qui; non solo per il tema fiorito, ma anche per il libro di oggi.

Titolo: Non è la fine del mondo
Autore:  Alessia Gazzola
Editore: Universale Economica Feltrinelli
Pagine: 224
Anno: 2017
Prezzo: 7,56 
ISBN: 9788807889547

TRAMA: Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell’odierna zitella, solo l’allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

La sceltà di leggere questo libro è stata abbastanza "obbligata", poichè sto partecipando alla #7ragazze1bookchallenge e questo mese il tema era "Donne a Primavera".
Quindi, per ottenere 1 punto bisognava leggere un libro dalla copertina primaverile.
Mi sono resa, però, conto tristemente che l'unico libro fiorito in mio possesso, era proprio questo.
Ho rimediato subito acquistando "La vita in via dei Mirtilli" di K. Ingemarsson, approfittando degli sconti Oscar Mondadori.

La lettura è stata fresca, scorrevole e molto divertente.
Mi sono rivista tantissimo nella protagonista, sia per la situazione che si è trovata a vivere, sia per alcuni lati caratteriali: la precarietà del lavoro, purtroppo, è una tematica che mi tocca da vicino e sono diffidente, ironica, sfortunata e possiedo un luogo particolare dove far combaciare i milioni di pensieri, proprio come Emma.
Questo ha inciso fortemente nel mio giudizio ( infatti ho dato al libro 4 stelle su 5 ).

Dico così perchè in effetti ci sono alcune cose che non mi sono piaciute.
Innanzitutto, il finale l'ho trovato molto arronzato, ci sono rimasta un pochino male.
Mi sono ritrovata alla fine del libro, senza preavviso. 
Quando ho chiuso il libro mi sono sentita un pò insoddisfatta. E' mai capitato a voi?
In secondo luogo, la psicologia dei personaggi è un pò contraddittoria, ma diciamo che io ci tengo molto e quindi, è come trovare il pelo nell'uovo.

Nel complesso, però, è un libro che ti fa staccare sul serio la spina.
La trama l'ho trovata molto originale e soprattutto, attuale.
Lo stile dell'autrice mi ha davvero ammaliata, tanto da aver inserito in wishlist il libro "L'allieva", magari eccelle anche in questo genere.

Voi l'avete letto? Avete letto qualcosa di questa autrice?
Fatemelo sapere nei commenti.

Vi lascio con una citazione del libro e vi auguro una buona lettura.

"Ci sono momenti nella vita in cui devi scegliere se vendere la tua pelle per quattro soldi nell'ottica di un disegno più grande, o se devi resistere, salda nella convinzione che le cose si aggiusteranno, e che allora la svendita di ciò che sei e di tutto ciò che puoi dare in un futuro, potrebbe solo ritorcersi contro, perchè qualcuno potrebbe ricordarsi al momento sbagliato che sei stata capace di scendere a compromessi."

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