lunedì 28 maggio 2018

Grazie dei Ricordi. Recensione #47


Salve a tutti lettori, bentornati sul mio blog : oggi recensione di un libro speciale.

Titolo: Grazie dei ricordi
Autore: Cecilia Ahern
Anno: 2009

Pagine: 413


Descrizione : Joyce è una giovane donna il cui matrimonio sta andando in pezzi. Dopo un terribile incidente, dal quale si salva solo grazie a una trasfusione di sangue, decide di tagliare il fragile filo che ancora la tiene legata al marito e di tornare nella casa paterna, e qui cominciano ad accaderle cose stranissime: ricorda fatti che non dovrebbe ricordare, ha visioni di un passato che non è il suo, scopre di saper parlare latino, francese, italiano e di essere esperta d'arte, e ogni notte sogna una bambina bionda che non conosce. Justin è un professore americano studioso d'arte e del Rinascimento italiano. È a Dublino per tenere dei corsi all'università, e per stare vicino alla figlia che, dopo il divorzio dei genitori, si è trasferita a vivere con la madre. Si è fatto convincere da una collega a dare il suo contributo alla Giornata del Donatore di Sangue: è la prima volta in vita sua che prende una decisione d'impulso. Quando, giorni dopo, comincia a ricevere dolci, fiori e piccoli doni sempre accompagnati da bigliettini anonimi su cui c'è scritto solo "Grazie", è più che mai determinato a trovare chi glieli manda. Joyce e Justin, l'una indipendentemente dall'altro, iniziano un viaggio alla scoperta di se stessi. Si rincorrono. Si riconoscono senza conoscersi. Si sfiorano senza incontrarsi tra la folla di una splendida Dublino che fa da cornice alla loro avventura. 

Questo è un libro speciale perché mi è stato prestato dalla mia amica Alessandra ( Sì, ci dividono più di 1000 km ) la bookblogger di SfogliAle

Volevo da tempo leggere un libro della Ahern, ho provato a richiederlo su Acciobooks, per testarne lo stile; avevo, infatti, paura che non fosse nelle mie corde e che magari avrei acquistato inutilmente un suo libro.
Mi sbagliavo di grosso! Questa scrittrice ha uno stile particolare, scorrevole e coinvolgente.

In particolare, questo romanzo lo definirei di formazione, in primis, ma anche rosa con un pizzico di magia.

Durante tutta la lettura, ho provato delle meravigliose emozioni : all'inizio riuscivo solo a piangere per il dolore descritto, ma poi tra Vickinghi, scherzi del destino, cesti rubati e problemi all'aeroporto, il nodo alla gola ha lasciato il posto a tante risate.

Sono riuscita ad immedesimarmi molto in Joyce, forse, anche per quel tenerissimo papà, che come il mio, si prende amorevolmente cura della figlia.
Ho adorato tutti i personaggi, persino il piccolo Sam e la bizzarra Doris.

Sono sempre convinta che quando richiudi un libro e i personaggi iniziano a mancarti, non può che essere un buon libro.

Ho apprezzato molto i dialoghi e le descrizioni, che hanno dato il giusto ritmo alla storia.
E poi, per una volta, ho trovato la trama di un romanzo rosa davvero originale :  fino alla fine, mi sono chiesta, dove volesse arrivare l'autrice.

Quindi, vi consiglio assolutamente la lettura di questo libro; dal mio canto, spero di riuscire a collezionare e a leggere al più presto un altro libro della Ahern, perché a questo punto sono davvero curiosissima di sapere cosa si è inventata per gli altri romanzi.

Ringrazio ancora calorosamente Ale e vi auguro Buona Lettura.

"Ecco, prenda il mio cavolo di berretto. La mia Joyce vuole andare a Londra e voi dovreste permetterglielo. E' una brava ragazza, non ha mai fatto nulla di male in vita sua. Al momento non ha niente a parte me e questo viaggio, per quanto ne so. Per cui lo prenda. Se devo fare a meno del berretto, delle scarpe, della cintura e del soprabito, be', allora per me va bene, ma la mia Joyce non andrà a Londra da sola."


2 commenti:

  1. Come hai scritto tu, i romanzi della Ahern non sono mai solo rosa! Anche se siedo sono classificati così. Questo è stato il primissimo libro che ho letto di suo e me ne sono innamorata immediatamente. Uno stile unico. Condividere questo libro con te è stato un piacere, sono contenta ti sia piaciuto ma, sinceramente, non ne avevo dubbi ����♥️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie sul serio. Non solo il libro mi è piaciuto, ma ha acquistato un valore maggiore per il nostro legame. <3

      Elimina

Review Party - Tutto troppo complicato

Grazie alla  Newton Compton Editori  oggi partecipo al  Review Party  dedicato al libro “Tutto troppo complicato” di Anna Premoli. Ho avuto,...