lunedì 7 maggio 2018

Il Virus Benefico. Recensione #43


Titolo: Il virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne.
Autore: Pierluigi Dadrim Peruffo
Genere: Saggio
Anno: 2018
Editore: Caravaggio Editore
ISBN : 9788895437729

Pagine: 96

Trama : In un mondo dominato dai conflitti e dall’ipocrisia c’è ancora spazio per l’individuo? La risposta è affermativa, ma arrivare alla certezza di questo fatto non è scontato. La complessità in apparenza inestricabile del nostro tempo va affrontata con una ragionevolezza che è l’esatto opposto della “razionalità” occidentale – quella stessa “razionalità” che si esprime anche nelle soffocanti convenzioni del quotidiano, nel mito delle “buone maniere”, e che ha trasformato l’intero mondo in un campo di battaglia. Occorre invece trovare una strategia di liberazione interiore, di affrancamento dalle menzogne, dagli opportunismi che spingono in egual misura gli individui, gli uomini di potere e i mass media – ciascuno nella propria sfera d’azione – a manipolare fatti, valori e sentimenti. “Il virus benefico” è la risposta ironica e accorata di Pierluigi Dadrim Peruffo a un tempo altrettanto paradossale: la scoperta di un senso critico e di una ragionevolezza nuova, un’inedita apertura mentale il cui corrispondente relazionale è un apparente rinuncia a se stessi, ai capricci di un ego trionfante – ma che come esito avrà la riscoperta di un “io” più maturo, più sereno di fronte ai casi della vita e davvero capace di condividere la propria esistenza con gli altri.

Quando ho visto il catalogo di questa casa editrice, il libro in questione mi è saltato subito all'occhio.
Ho deciso, quindi, di leggerlo subito : devo dire che mi è piaciuto molto!
E' una profonda riflessione sulla società di oggi, una critica alla politica attuale e all'agire umano in generale.
L'autore approfondisce molti temi importanti, come la guerra, l'amore e la libertà, ma lo fa in chiave originale.

"In molti ci siamo fatti incantare da parole come «progresso», «scienza», «libertà» e «modernità», e abbiamo smesso di andare a guardare cosa contenessero realmente queste espressioni.
Molti di noi hanno persino creduto a chi diceva «Stiamo esportando la democrazia con guerre preventive che ci consentiranno di difendere la pace e la libertà”. Un sillogismo così folle e immorale da risultare violento al solo ascolto, ma evidentemente, ahimè, non per tutti."

Il saggio è diviso in macro capitoli ed ognuno è caratterizzato da un stile diverso, in base all'argomento trattato.
Di fondo c'è una sana ironia, necessaria ad incuriosire e far riflettere il lettore (un modo perfetto per non annoiarlo).

C'è una cosa che più di tutte mi ha colpito e che forse lo differenzia da altri saggi già letti : lo scrittore parte dall'unità, da noi stessi, per arrivare al tutto.
Ormai è chiaro che la storia si ripeta, il passato ci ha insegnato poco e nulla.
Forse perché incolpiamo sempre "un demone, un uomo cattivo, Dio" per le sofferenze umane, per i disastri ambientali, per tutte le guerre.
In realtà, come consiglia più volte, dovremmo imparare a guardarci dentro, a prenderci le nostre responsabilità, perché noi tutti possiamo fare la differenza.

"Da queste basi può nascere poi ogni forma di vero aiuto, poiché il cambiamento del singolo agisce sempre come una specie di “virus benefico”. Dapprima si “ammala” un solo uomo; quest’ultimo, poi, entrando in contatto con altre persone, scatena una ossimorica “epidemia positiva”. E il “virus” di cui parlo è chiaramente quello della bellezza, della semplicità, dell’onestà, della verità consapevole, del percepire l’unità sostanziale che accomuna tutte le forme di vita. "

Se volete un manuale pratico per migliorare le vostre azioni, allora, questo fa al caso vostro.
Per un vero cambiamento, una vera rivoluzione, bisogna iniziare per gradi, dal piccolo , dal singolo, fino a riuscire a "guarire" il sistema.
Che ne pensate?
Vi lascio con una citazione e vi auguro Buona Lettura.

"Accanto al tempo e allo spazio dell’Universo anche la più ciclopica impresa dell’uomo non sarà mai nulla più di un’onda del mare, che per un istante si erge verso il cielo come se volesse conquistarlo e un istante dopo si è già dissolta. "

Scoprite di più sul libro e sull'autore a questo link : 


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