venerdì 11 maggio 2018

Un vincitore è un sognatore che non si è arreso mai. Il Salotto Emergente #1


Buongiorno lettori e benvenuti nel mio Salotto Emergente, una nuova rubrica dedicata agli autori emergenti.
Oggi, in particolare, conosciamo meglio lo scrittore G. B. Thistle, autore del "La Trappola".
Se ne volete sapere di più vi rimando al link della recensione :


Ora vi lascio all'intervista.

Parliamo un po’ di Te , dove sei nato e cresciuto?

Sono nato e cresciuto a Torino, poi ho fatto esperienze varie in stati e città diversi.
Attualmente vivo in Liguria, ma con il progetto di un prossimo trasferimento all'estero.

Quando è nata la tua passione per la scrittura? 

Sai che non credo di aver mai avuto una vera e propria passione per la scrittura?
È più una cosa che mi viene naturale fare... e anche il lavoro che vorrei fare "da grande" . . .

Cosa ti ha spinto a scrivere "La trappola"?


Me lo sono chiesto anche io, verso la centesima pagina, quando mi sono reso conto che ce ne sarebbero volute altre duecento per concludere.
A parte gli scherzi, solo ed esclusivamente per divertire ed appassionare.

Di che genere si tratta?


Domanda difficile. Diciamo che è un libro crime, visto che racconta le vicende di una banda di truffatori, ma con sfumature diverse: c'è il noir, ovviamente, c'è la commedia, c'è il giallo, c'è una certa dose di suspence.
Io tendo a definirlo una truffa-comedy, termine che mi sembra rappresentare in maniera semplice e diretta l'atmosfera del romanzo.


Ho notato che hai optato per il self publishing. Parlaci della tua scelta e della tua esperienza.

Per un autore emergente i grandi nomi dell'editoria sono quasi sempre off-limits.
Le piccole case editrici possono fornire ottima consulenza e ovvia competenza.
Ma la promozione è affidata quasi esclusivamente all'autore stesso.
Stando così le cose, se si è in grado di fare da soli un lavoro di editing e grafica di buon livello, conviene auto-pubblicarsi e continuare ad avere il controllo totale sulla propria opera.
In ebook, ma anche in cartaceo, grazie al print-on-demand.
Io ho scelto Streetlib e sono contento della scelta fatta.


Il tuo romanzo piacerà sicuramente a tutti quei lettori che…

...direi a tutti coloro che hanno amato i film di Ocean's o le serie tv Leverage, Hustle, White Collar. Prendo ispirazione dal cinema e dalla tv per rispondere a questa domanda, perché gli esempi in letteratura sono davvero pochi (almeno quelli pubblicati in Italia): mi vengono in mente i Dortmunder di Donald E. Westlake o Le solite sospette di Niven.


Se dovessi scegliere un piccolo estratto, una parte che ti sta a cuore o un semplice aforisma del tuo romanzo , quale sceglieresti? 

Ce ne sono diversi. In generale sono tutti i momenti in cui vengono raccontati i raggiri e gli espedienti che i protagonisti mettono in atto per ottenere ciò di cui hanno bisogno.
Sono i momenti più divertenti: Harry con Molly, Pat con i Mallory, la Van Patten e l'incontro al bar tra Beatrix e Wingate.


Oltre a essere uno scrittore, sei anche un lettore? Se sì,  quale romanzo definiresti senza dubbio il tuo preferito?

Ho sempre letto, ma non sono mai stato un lettore "compulsivo".
Inoltre ho esplorato un po' tutti i mezzi narrativi e, ad essere sincero, sono sempre stato più cinefilo che bibliofilo. E forse è una cosa che si può leggere tra le righe, in quanto a stile di scrittura.


Come sono nati i tuoi personaggi ? Ti sei ispirato a qualcuno in particolare?

No, direi di no, sono un parto esclusivo della mia mente.

Qual è il tuo personaggio preferito?

Non credo di averne uno. Sono tutti diversamente interessanti: a tratti simpatici, a tratti intensi, a tratti complicati.

Come mai hai deciso di scegliere ambientazioni e nomi stranieri?


La scelta è legata al tipo di romanzo, che ha poco delle tinte tipiche dei libri italiani. Diciamo che ho cercato di renderlo il più internazionale possibile.

Ho letto che il tuo libro è il primo di una trilogia. Quando uscirà il secondo capitolo?


Sì. È il primo di una trilogia e il secondo capitolo è già avviato. Le storie di truffatori però sono complicate da pensare, bisogna far quadrare tantissimi piccoli dettagli per mantenere verosimili le situazioni e farli scoprire al lettore nel giusto ordine, in modo da rendere avvincente la lettura.
Ci vuole molto tempo. Inoltre ho un paio di altri progetti, di generi totalmente diversi, sui quali sto lavorando.
Diciamo che c'è la possibilità - via alle sirene d'allarme antiaereo - che la mia prossima pubblicazione non faccia parte del ciclo di Beatrix... terrò comunque tutti aggiornati sui progressi attraverso i social.

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