lunedì 14 maggio 2018

Le streghe di Benevento. Recensione #45


Salve a tutti e bentornati sul mio blog.

Oggi vi propongo un altro interessantissimo libro della Caravaggio Editore.

Titolo: Le streghe di Benevento. La leggenda della "superstitiosa noce"
Autore: Antonio Oliva
Genere: Saggio
Anno: 2015
Editore: Caravaggio Editore
ISBN : 9788895437583

Pagine: 152


TRAMA: Che cosa può trasformare una città, un qualunque luogo della terra, con una sua storia riconoscibile e con una geografia chiara e distinta, in un luogo dell’immaginario? Per quali ragioni, sepolte nella storia remota del mondo, quel luogo si trasforma in uno scenario mentale, popolato di apparizioni sinistre o di fantasmi? […] Perché un luogo diventa proibito e pericoloso? Per quale ragione la sua semplice evocazione può suggerire un’avventura oltre i limiti del mondo diurno, composto di verità e di leggi indiscusse, e il solo nome può alludere ai regni del buio e delle tenebre, al di là dei confini rassicuranti del tempo e dello spazio ordinari? […] Il lavoro di Antonio Oliva si misura con uno di questi luoghi interdetti del nostro immaginario: Benevento, le streghe e il Noce, alla cui ombra esse consumerebbero i loro convegni tenebrosi. Per dare consistenza e significato alla ricerca, egli non aveva possibilità diversa che accumulare, in un regesto preciso, le testimonianze che le fonti letterarie trasmettono. Il loro sommarsi dà forma e visibilità a una credenza. La sancisce e la rende legittima.

Benevento è l’emblema delle streghe, il simbolo concreto della loro azione in mezzo agli uomini. Perciò resiste, durante i secoli e le culture che li attraversano, come un tema, insieme letterario e fantastico: “Ma niente è più rinomato in Italia del Noce di Benevento, credendosi comunemente dal popolaccio, che colà sia veramente il maggior concorso delle Streghe, le quali sopra un caprone, e con una scopa accesa in mano vi concorrano la notte.”
Oliva procede, passo dopo passo, nel suo viaggio. Preleva le singole testimonianze e le rende eloquenti. Illustra i testi che gli sembrano pertinenti e li offre al lettore, tracciando progressivamente le tappe di un cammino attraverso una leggenda.


Era da molto tempo che volevo leggere un libro che riguardasse le streghe o storie vere di presunte "janare".
Ritengo la "caccia alle streghe" il primo sterminio di massa, che spesso viene dimenticato, messo in secondo piano. Invece, sono convinta che bisogna riflettere molto su tali avvenimenti, poiché sono uno dei primi momenti storici che utilizzano lo strumento "del capro espiatorio" contro a delle vittime in particolare : le donne.
E' stato stimato da alcuni storici che in tre secoli sono state uccise 9 milioni di "streghe".
E' per questo e altre ragioni che ho letto con molto piacere questo libro.

"D’altronde, il termine locale per strega, janara, è stato interpretato come “dianara”, cioè seguace di Diana, oltre che come possibile derivazione del latino ianua, “porta”. Era proprio presso la porta d’ingresso che bisognava posizionare una scopa o un sacchetto di sale per tenere lontana la strega dalla propria abitazione. Secondo la tradizione popolare infatti la janara sarebbe stata così costretta a contare uno per uno tutti i fili della scopa o i granelli di sale fino al sopraggiungere del giorno, tempo in cui le creature notturne devono ritirarsi per non restare uccise dalla luce."


Fin da piccola ho sempre sentito parlare delle "streghe di Benevento", pur non conoscendo nessun mito o leggenda in particolare.

Questo saggio è riuscito a soddisfare in maniera eccellente la mia curiosità sull'origine delle credenze legate alla "vicina cittadina".
L'autore parte ad analizzare la questione dall'opera di Dante, attraversa gli scritti degli studiosi del Secolo dei Lumi, fino ad arrivare agli studiosi più recenti.
E lo fa in maniera dettagliata riportando passi particolari di opere anche meno famose e spiegando la sua ricerca e il suo punto di vista.

Lo stile dell'autore è semplice, pur utilizzando un lessico ricercato ( che personalmente ho adorato).

Dalla lettura si evince subito la passione, la cura e la meticolosa ricerca dell'autore.
Non immaginavo che tale leggenda si potesse ritrovare nell'opere di scrittori come Dante o Manzoni, né sapevo che le "noci" fossero legate alla stregoneria, 

"Anche la Maga Menandra abitò lì vicino, precisamente a Grottaminarda (AV). La tradizione popolare associa le streghe alle pozioni magiche più nefande, magari a base di noci. In questi abominevoli sortilegi erano specializzate le streghe Gioconna e Boiarona, la quale aveva preparato delle noci letali contenenti alcuni demoni. Purtroppo per lei le noci furono inavvertitamente mangiate dai suoi figli, provocandone la morte immediata."


Personalmente, avevo i brividi a leggere gli esempi delle varie streghe presenti in letteratura, come la storia della "bellissima Lucrezia" o "alla strega di Mazzano".

Credo, però, di aver detto già abbastanza.
Ovviamente, da come avete potuto capire vi consiglio assolutamente la lettura di questo saggio.
Se avete altri libri di questo genere, fatemelo sapere nei commenti.

Nel frattempo, vi lascio il link diretto per saperne di più sul libro in questione : 


https://www.caravaggioeditore.it/prodotto/le-streghe-benevento-la-leggenda-della-superstitiosa-noce/


Buona Lettura.

Nessun commento:

Posta un commento

Review Party - Tutto troppo complicato

Grazie alla  Newton Compton Editori  oggi partecipo al  Review Party  dedicato al libro “Tutto troppo complicato” di Anna Premoli. Ho avuto,...