Salve a tutti lettori, eccomi con una nuova recensione.
Credevo di esser caduta nel vortice del "blocco del lettore", poiché non sono riuscita a termine ben 3 libri di seguito.
In realtà, sono stata solo sfortunata.
Autore: Leigh Bardugo
Anno: 2017
Editore: Fabbri
ISBN : 9788891525406
Pagine: 466
Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un'isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse... almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull'isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l'Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l'erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.
Ho amato questo libro fin dalle prime pagine, credo di averlo terminato in meno di una settimana.
E' vero anche che Diana Prince, alias Wonder Woman è uno dei personaggi che amo di più in assoluto.
Ho amato questo libro fin dalle prime pagine, credo di averlo terminato in meno di una settimana.
E' vero anche che Diana Prince, alias Wonder Woman è uno dei personaggi che amo di più in assoluto.
Ho scoperto da poco che questo romanzo è il primo della serie "DC Icons".
La serie sarà composta da:
1. (DC Icons #1) Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo
1. (DC Icons #1) Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo
2. (DC Icons #2) Batman: Nightwalker di Marie Lu
3. (DC Icons #3) Superman di Matt De La Pena
4. (DC Icons #4) Catwoman di Sarah J. Maas
4. (DC Icons #4) Catwoman di Sarah J. Maas
Onestamente, spero di riuscire a collezionarli tutti ( anche se tifo più Marvel che DC).
All'inizio ero molto scettica : non avevo mai letto un libro fantasy/avventura e pensavo potesse non piacermi.
Con mia grande sorpresa, invece, il libro è riuscito ad appassionarmi come pochi.
La scrittrice ha uno stile impeccabile : riesce a coinvolgere il lettore, descrive magistralmente i luoghi e cura perfettamente dettagli, caratterizzazione ed evoluzione dei personaggi.
E' un romanzo completo che unisce molte temi importanti come la famiglia, l'amicizia e la diversità di razza e sesso, alla mitologia greca, agli eroi e agli dei antichi, alle leggende, all'azione e all'avventura.
Sicuramente, definirlo solamente un inno al femminismo e al potere e al coraggio delle donne, significa sminuire questo libro.
Piuttosto credo che questa avventura narri di un'importante crescita personale, di sogni per cui lottare e del diritto di sbagliare, con la consapevolezza di riuscire a rialzarsi più forti di prima.
La trama non è banale, anzi, al contrario è avvincente e sorprendente : non mancano momenti di suspense e colpi di scena.
Volendo trovare il pelo nell'uovo, la traduzione di alcuni dialoghi non mi è piaciuta : parlo proprio della scelta di alcuni termini o esclamazioni come il "Nah" che personalmente non tollero né per il linguaggio scritto, né orale.
Vi lascio con la storia delle due stelle che ho adorato :
"Se segui il manico, vedrai Arturo. E se prosegui in quella direzione, vedrai la stella conosciuta come Il Corno o Azimech. Una delle più brillanti del cielo. [..] Ha però un segreto. In realtà, sono due stelle, che orbitano sullo stesso centro di gravità, talmente vicine da essere indistinguibili. La storia narra che ci fosse una grande guerriera, Zoraida, che giurò di concedersi solo a un suo pari. Ma nessuno riusciva a sconfiggerla in battaglia. [..] Un giorno si presentò un altro campione che voleva conquistarla, un uomo fiero e forte quanto lei. Giurò che l'avrebbe sconfitta o sarebbe morto nel tentativo e così una mattina, ai primi raggi dell'alba, si affrontarono: Zoraida con la sua fedele ascia e Agatone con una spada splendente come il sole. [..] Fin dal principio fu chiaro che erano due avversari alla pari, e nella valle echeggiava il clangore dei colpi che si scambiavano senza tregua. Combatterono per ore, per giorni. E quando l'ascia di Zoraida si frantumò contro il guanto di ferro di Agatone, e la spada di Agatone si spezzò contro lo scudo di Zoraida, loro continuarono a combattere, nessuno dei due era disposto a concedere la vittoria. [..] Mentre duellavano, crebbe il rispetto reciproco. S'innamorarono, ma tanto erano pari nella forza, tanto lo erano in ostinazione. Morirono l'uno nelle braccia dell'altro, e con l'ultimo respiro pronunciarono i voti nunziali. Gli dei li portarono in cielo dove sarebbero rimasti per sempre uniti, nessuno dei due oscurato dalla brillantezza dell'altro, governando il loro angolo cielo in superbo isolamento."
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