martedì 19 giugno 2018

Le Regole del Delitto Perfetto. Dipendenze Seriali #4

Buongiorno Lettori, bentornati sulla mia rubrica del martedì: Dipendenze Seriali.
Oggi, come stabilito dal sondaggio, parleremo di una serie tv geniale : Le Regole del Delitto Perfetto.




Le regole del delitto perfetto è una serie televisiva statunitense di genere thriller giudiziario trasmessa dalla ABC a partire dal 2014. E' stata creata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes, già produttrice di Grey's Anatomy e Scandal.

Il titolo originale è "How to Get Away with Murder", letteralmente "Come farla franca con un omicidio" che è decisamente più azzeccato.
Ma noi italiani abbiamo un talento a storpiare i nomi dei film e delle serie tv.
Sono state già realizzate ben 4 stagioni e il 12 maggio 2018 è stata annunciata la produzione della quinta stagione.



Ma ora passiamo alla trama.
La serie tv ha come protagonista, la carismatica Annalise Keating, interpretata da Viola Davis, uno stimato avvocato e docente di diritto penale.

Annalise , infatti, insegna alla Middleton University, una prestigiosa università di Filadelfia; è una donna fredda e determinata, imprevedibile e manipolatrice.
Tutti sanno di non potersi fidare, poiché ogni sua azione ha un secondo fine.
Ciononostante, riesce ad intrappolare tutti nella sua ragnatela, grazie alle sue geniali strategie.

La storia inizia con la scelta di cinque studenti diversamente meritevoli, i cosiddetti Keating Five, che devono assisterla nei casi giudiziari.

Abbiamo così, Asher Millstone, interpretato da Matt McGorry
Asher è il classico studente buffone e viziato, che ha sempre avuto apparentemente una vita facile e agiata, grazie ai soldi di "papà".


Connor Walsh, interpretato da Jack Falahee, è uno studente sexy e malizioso, a cui piace provocare e sembrare spregiudicato, in realtà ha un animo sensibile.
L'unico in grado di tenergli testa sarà Oliver Hampton, il suo fidanzato, un esperto informatico che si rivelerà più volte utile per molti casi.

Wes Gibbins, interpretato da Alfred Enoch, non ha avuto una vita facile, è l'outsider del gruppo. La sua innocenza verrà persa nel corso della storia, trascorrendo molto tempo insieme ai suoi compagni e soprattutto, alla sua insegnante.

A causa del suo intuito e dei suoi ideali, Wes si ritroverà spesso nei guai.


Michaela Pratt, interpretata da Aja Naomi King, un'ambiziosa studentessa in procinto di sposarsi : è la più dedita allo studio ed al rispetto delle regole.
Nessuno vuole impressionare la professoressa Keating più di lei.

Laurel Castillo, interpretata da Karla Souza, proviene da una famiglia ricca, ma non le piace sbandierare i propri privilegi, piuttosto preferisce cavarsela da sola.
E' dotata di in una profonda attenzione ai dettagli ed una menta creativa, cerca sempre di non dare nell'occhio, venendo spesso sottovalutata.
Nella prima stagione, Laurel intraprende una relazione con Frank Delfino, interpretato da Charlie Weber, l'assistente di Annalise che insieme a Bonnie Winterbottom, interpretato da Liza Weil , fanno il lavoro sporco al posto della professoressa.

La trama di base è legata a due omicidi in particolare : quello della studentessa Lila Stangard e quello del marito di Annalise, Sam Keating.
Come sono collegati questi omicidi? Annalise è colpevole? E I suoi studenti sono coinvolti? Quali segreti si celano dietro le vite di tutti? Chi sta tirando i fili?


Ho adorato fin dal prima puntata la regia e la scelta delle soundtrack!
La trama verticale, quella che segue i vari processi in aula, è perfettamente amalgamata con il mistero orizzontale dei due casi di omicidio.
Questo ultimo, viene presentato facendo un salto temporale al termine del primo episodio, dove si vedono quattro dei cinque ragazzi del Keating Five occultare un cadavere.
L'alternanza presente/passato resterà una caratteristica tipica della serie tv.


Il punto di forza della serie è sicuramente la capacità di tenere incollati allo schermo i telespettatori, poiché fin da subito scatta una sorta di "caccia all'uomo" : ti poni quesiti, ipotizzi soluzioni, sospetti ogni volta un personaggio diverso e puntualmente alla fine dell'episodio sei costretto ad azzerare tutto.
Tutti sono apparentemente colpevoli ed innocenti allo stesso tempo.
Solo l'ultimo episodio può fare chiarezza.

L'intreccio narrativo di questa serie tv è spettacolare i ed è forse proprio questo il loro punto debole.
Non è facile riuscire a ricreare tutte queste dinamiche in diverse stagioni.
Credo, infatti, che la terza e la quarta stagione siano calate di qualità, proprio per questo motivo.
Ormai, ogni stagione, è troppo simile all'altra.

Non posso consigliarvi solo la prima stagione, poiché molte delle soluzioni vengono svelate nella stagione successiva ( e così via).
In fondo, ha una trama diversa : è una lotta continua tra cosa è realmente giusto o sbagliato, è una riflessione sulla morale umana.

Il cast e la caratterizzazione dei personaggi, poi, sono ben studiate : diventa impossibile non affezionarsi ai personaggi.
Se siete amanti del genere, vi invito a guardarla.
Vi posso assicurare è impossibile annoiarsi, nonostante qua

Voi l'avete vista? Che ne pensate?
Fatemelo sapere nei commenti.

Nessun commento:

Posta un commento

Review Party - Tutto troppo complicato

Grazie alla  Newton Compton Editori  oggi partecipo al  Review Party  dedicato al libro “Tutto troppo complicato” di Anna Premoli. Ho avuto,...