Titolo: Il Figlio del Mare
Autore: Nicola Maurizio Mercurio
Genere: Dark Fantasy
Pagine: 641
Anno: 2018
Link d'Acquisto: https://www.amazon.it/Figlio-Mare-Trilogia-dellOmbra-Vol-ebook/dp/B07DQJ2BMJ
Sinossi: In una terra in cui uno spietato male sta consumando e uccidendo chiunque ne venga colpito, un ragazzo lascia che il mare accompagni suo fratello negli abissi per liberarlo dalla sofferenza del suo popolo. Nel frattempo, in un luogo in cui elfi e nani si contendono dei continenti sconfinati e sconosciuti, un potere nascosto minaccia i loro reami e la pace conquistata solo tre secoli prima dopo una lunga guerra.
«Non amo viaggiare nell'ombra», disse Elberen in tono sicuro. «Ci sono strade secondarie ben più sicure. Siamo lontani dal deserto.»
«Qui ogni villaggio parla di strani individui armati fino ai denti. Non voglio attirare l'attenzione su di noi», commentò. «Le spie di Fingon potrebbero essere ovunque.»
«Se conosco mio padre le avrà già uccise tutte», fu la risposta.
«Ne hai certezza, giovane Elberen?», gli domandò il nano, che lo fissava dritto negli occhi.
«Non posso averla», ribatté Elberen bevendo ancora un po' di birra dal boccale in argento.
«Dunque ci muoveremo nell'ombra, ispirandoci ai Messi Oscuri.» Come sempre aveva già preso la sua decisione senza consultarlo.
«Non ti fidi di me?»
Torbeck scosse il capo. «Non mi fido di un padre che non difende suo figlio neppure davanti al suo re. Ti ha condannato a essere odiato e disprezzato dopo che hai aiutato un altro reame degli elfi alleato a un regno dei nani. Gilvobir ti ha condannato.»
Autore: Nicholas Maurizio Mercurio, nato ad Aosta il 15 Giugno 1995, ha scritto e concluso la "Saga dell'Ultimo", che è disponibile su Amazon, e il primo volume de le "Rose di Elgand saga". Recentemente ha pubblicato "Il Figlio del Mare", primo libro di una trilogia, sempre disponibile su Amazon.
«Non mi importa con chi. Voglio sapere dov'è», disse Elberen in tono duro. «I suoi alleati sono un problema vostro.»
«Nostro», lo corresse suo padre senza esitare. «Quando tornerai a Gilvobir, spiegherai al re che...»
Elberen avanzò, scuotendo il capo. «Quando prenderemo quel traditore, non ti aspettare che io mi avvicini al tuo regno più di quanto dovrei. Dimentichi che sono stato esiliato.»
«Io potrò convincere il re a farti tornare a casa. Devi permettermelo», affermò Eralden augurandosi di convincerlo.
Ma Elberen non era della stessa idea. Dopo quello che aveva sopportato, di Gilvobir non gli importava più. «A me interessa prendere vivo quel verme e andarmene. A causa sua sono morti dei miei amici.»
«Lo prenderemo, dunque. Insieme», fu la risposta. «Abbi fiducia in me.»
Elberen lo fissò, avvicinandosi alla porta. Strinse il pomello e la sbarrò, guardandolo con disprezzo. Sebbene provasse a non darlo a vedere, suo padre gli era mancato; si detestava per quello. «Puoi andare. Alloggi qui?»
Eralden annuì, avvicinandosi all'uscita. «Ricordati chi sei.»

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