domenica 1 luglio 2018

La giostra zingara. Recensione #49


Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che vi ho già segnalato qualche giorno fa.

Titolo: La giostra Zingara
Autore: Franco Amato
Editore: Giovane Holden Edizioni
Pagine: 136
Prezzo: 13

Descrizione: Mentre il padre, ingegnere trasfertista nell'industria della carta, è costretto dal suo datore di lavoro a una lunga e impegnativa trasferta in Cina, Lisa scopre che la nonna paterna, Rosa ha un segreto che custodisce da molto tempo.
All'età di diciassette anni, ebbe una storia d'amore con un giostraio di nome Andrej. Il giovane, in occasione dell'annuale celebrazione religiosa di Santa Croce, nel lontano 1966, rimase ferito quando la giostra di famiglia bruciò in un incendio. Adesso, dopo oltre cinquant'anni, Rosa annuncia che Andrej, prima di morire, le ha scritto per rivelarle il vero motivo che lo costrinse ad abbandonare la città di Lucca e la stessa Rosa. Lisa, con l'aiuto dell'amico Lapo, vuole vederci chiaro, ma la strada verso la verità non è semplice e prevede, tra l'altro, una trasferta nella città rumena di  Iasi, dove vive, ormai novantatreenne Gustave, il padre di Andrej.

Il libro è molto particolare, a partire dalla struttura della trama. La storia, infatti, si svolge su due fronti, presente e passato.
Anche, il lessico risulta una scelta vincente : ironico, diretto, ma mai complesso.
Inoltre, ho apprezzato molto le citazioni all'inizio di ogni capitolo che riassumevano e meglio rappresentavano ciò che stavi per leggere.

Posso assicurarvi che il mistero che ruota attorno alla storia di Nonna Rosa e Andrej vi terrà incollati alle pagine. Non sai cosa aspettarti fin quando non arrivi alle ultime pagine, dove viene risolto il caso con un finale a sorpresa.

Sicuramente ha qualche difetto : personalmente, non ho apprezzato molto il personaggio di Marco: credo sia stato curato poco al livello psicologico, poiché più volte sembra non avere una personalità e una caratterizzazione precisa. Ma, forse sono io che ci tengo particolarmente.

Sullo sfondo ritroviamo una meravigliosa Lucca degli anni '70 , con le sue tradizioni e i problemi legati alle condizioni lavorative.
Non manca, infatti, più di un capitolo dedicato ai problemi sociali ed economici di quei tempi.

Nel complesso, posso dire che è una piacevole lettura : leggero, scorrevole e coinvolgente.
E' un ottimo libro da leggere sotto l'ombrellone.

Con questo libro ambientato per la maggior parte in Italia, partecipo alla #7ragazze1bookchallenge.
Vi lascio con una citazione e vi auguro buona lettura:

"Il mattino ha l'oro in bocca, ma la notte è come sabbie mobili. Marco riflette su tutto ciò che gli è accaduto in quest'ultimo periodo.[..]
Il mattino non sorride, ghigna sardonico, invadendo la camera da letto con una vitalità luminosa.
I pensieri agitati di Marco sono ancora tutti disordinati, sparsi sul tappeto, ma dentro di lui si fa sempre più prepotentemente strada la voglia di un cambiamento.
Il mattino ha l'oro in bocca."

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