Buongiorno lettori, oggi nuova recensione per la challenge, Incrociamo le Parole, di Alessandra di SfogliAle .
Titolo: L'ultima riga delle favole
Autore: Massimo Gramellini
Editore : TEA
Pagine: 258
Anno: 2012
Descrizione : Tomàs è una persona come tante. E, come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo
condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore: prima dentro di sé e poi con gli altri. Con questa favola moderna che offre un messaggio e un massaggio di speranza, Massimo Gramellini si propone di rispondere alle domande che ci ossessionano fin dall'infanzia. Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l'anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni.
Non ho mai letto nulla di questo autore, è il mio primo libro.
Devo essere sincera, mi incuriosiva molto, anche se non avevo grandi aspettative.
Nel complesso l'idea del percorso dell'anima, delle varie tappe e delle cartoline con le favole, non era male; purtroppo, però, l'esposizione è pessima : il ritmo è davvero lento e i concetti sono stati sviluppati male, tanti aforismi e citazioni da "baci perugina" che non riescono a dare l'effetto desiderato.
Non sono riuscita ad immergermi totalmente nella storia e ad empatizzare con il protagonista.
Non possa dare la colpa nemmeno al pregiudizio : non sono affatto cinica nei confronti dell'amore e dello spiritualismo.
Questo libro per me è totalmente bocciato, ma proverò sicuramente a leggere qualcos'altro di questo autore.
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