Oggi conosciamo meglio la scrittrice Maria Letizia Musu.
Se ne volete sapere di più lascio il link della segnalazione del suo ultimo romanzo:
Parliamo
un po’ di Te. Dove sei nata e cresciuta? Cosa fai nella vita?
Sono nata a Cagliari ma vivo a Quartu Sant’Elena; nella vita sono un’insegnante di Scuola Media, una mamma e una moglie. E ovviamente una scrittrice.
Sono nata a Cagliari ma vivo a Quartu Sant’Elena; nella vita sono un’insegnante di Scuola Media, una mamma e una moglie. E ovviamente una scrittrice.
Quanto è difficile far conciliare passione e lavoro?
Sempre più difficile. Quando i bambini erano piccoli, paradossalmente, avevo più tempo. Loro dopo pranzo dormivano e io ero più giovane, dunque quelle prime ore del pomeriggio erano il mio momento sacro. Ora loro stanno svegli e io crollo!
Quando è nata la tua passione per la scrittura
Ricordo che nei primi anni delle superiori avevo dei quadernetti dove scrivevo le ‘mie’ storie. Il genere era la fantascienza, qualcosa che ora non sarei in grado di fare, ma forse neanche allora!
Cosa ti ha spinto a scrivere "Nemici"?
Nemici è nato tanto tempo fa, circa vent’anni. Era il libro che io avrei voluto leggere e dunque me lo ero scritto. Ma poi avevo lasciato tutto nel cassetto, per dedicarmi all’altro genere che mi appassiona molto (l’umoristico). Poi, dopo anni, un’estate l’ho ripreso in mano e rileggendolo ho pensato che, eliminando alcune ingenuità, non era male e così è finita che ne ho scritto 4 libri.
Di che genere si tratta?
È uno storico (siamo in Inghilterra durante la guerra delle due Rose), ma con un po’ di fantasy: una profezia, un po’ di magia…
Ho notato che hai optato per il selfpublishing. Parlaci della tua scelta e della tua esperienza.
In realtà il selfpublishing è l’ultima mia scelta. Ho iniziato con una pubblicazione a pagamento, per poi trovare una CE piccola ma free con la quale ho pubblicato diversi lavori, fino a che questa CE ha fallito e chiuso. A quel punto mi sono detta che volevo provare anche ad auto pubblicarmi e ora, a distanza di due anni e mezzo, non mi sono per niente pentita.
Come sono nati i tuoi personaggi e qual è il tuo preferito?
Volevo un cattivo, un buono, uno in difficoltà, uno succube, l’amico, quello fragile e quello forte… In Nemici ci sono così tanti personaggi che se devo rispondere alla tua domanda, ti dico: sono nati come funghi! Il mio preferito è Virginia (che compare dal secondo volume), una giovane donna veneziana che finisce in Inghilterra per portare a termine una missione. Lei è forte, non si fa mai scoraggiare, una tosta, insomma.
Se dovessi utilizzare tre aggettivi per descrivere la tua saga quale utilizzeresti?
Avventurosa, misteriosa, romantica.
Nello scrivere hai un approccio più schematico (es. utilizzo di scalette da sviluppare) o più istintivo ( scrittura di getto) ?
Entrambi. Lo storico ha bisogno di ricerche, date, personaggi realmente esistiti che comunque devi descrivere e dunque ho bisogno di schemi, mappe, etc. Ma poi subentra anche la scrittura istintiva e spesso caotica. Il momento dell’Editing è un dramma.
Hai scritto altri libri? Se si quali?
Prima di Nemici, ho scritto tre romanzi umoristici (Appuntamento al buio, Non mettetemi fretta e Grazie per la bruttissima esperienza; quest’ultimo è uscito durante Nemici perché era pronto), poi due brevi lavori sulla scuola (Prof, posso andare in bagno? E Prof, posso chiamare a casa?), e due brevi lavori sul rapporto di coppia (Aspettando il Principe Azzurro e Ci amiamo da morire).
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Il mio prossimo progetto è una trilogia genere storico/fantasy dal titolo Burgos, ambientata durante l’epoca dei Giudicati in Sardegna e di cui il primo volume uscirà il 20 luglio.
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