venerdì 20 luglio 2018

Prima Tappa: Palinuro (SA). Il Viaggio (Im)perfetto #1

Buongiorno Lettori, nei mesi scorsi vi ho presentato una nuova iniziativa in collaborazione con Alessandra di SfogliAle : Libri Itineranti
Con mia grandissima gioia posso ufficialmente dare il via al Secondo Viaggio!



Si tratta di una spedizione di un libro, in questo caso "L'incastro (im)perfetto", da me ad Alessandra (SfogliAle) :  tappa dopo tappa, passerà tra le mani di altre appassionate della lettura che, leggendo, recensendo, e scrivendo 

sul libro, lo arricchiranno.




Prima Tappa: Palinuro (SA)

Ecco la mia opinione

E' il mio primo libro della Hoover.
Sarò sincera, non sapevo proprio cosa aspettarmi, poiché non avevo letto la trama, e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpiva dallo stile dell'autrice : impeccabile.
La Hoover ha un bel ritmo; la lettura risulta scorrevole ( ho divorato il libro in 2 giorni ).

Certo, all'inizio pensavo fosse una relazione abbastanza frivola, visto le scene di sesso con dettagli annessi.
Andando avanti con la lettura, mi sono dovuta ricredere, perché la scrittrice è riuscita a creare egregiamente trama e personaggi, tali da permettere al lettore di andare oltre.
E' impossibile, infatti, non lasciarsi trasportare dalle emozioni contrastanti di Tate e Miles, fin dal loro primo incontro.



Non sono un'amante di libri che alternano il punto di vista di più personaggi, ma credo che la Hoover abbia fatto un ottimo lavoro e anzi, i capitolo dedicati a Miles, li ho trovati necessari.

L'incastro imperfetto è un romanzo crudo, estenuante, a tratti doloroso.
E' una storia che racconta di tormenti interiori, di famiglia e di amore in tutte le sue sfumature.

Credo che la scrittrice abbia caratterizzato perfettamente i suoi personaggi, anche se Tate. . .
In alcuni punti, lei mi è piaciuta meno, poiché sembrava aver scarso amor proprio ( scatenava spesso la mia ira!!).
Miles, nonostante i suoi drammi, è il mio personaggio preferito.
Ho amato le sue ferite, i suoi problemi e i suoi misteri.
E' vero anche che la maturità di Miles a 17 anni sembra eccessiva, ma diciamo che gli eventi tragici della sua vita potrebbero averlo "formato" ( forse sono di parte ).
Inutile dirvi che ho apprezzato meno di tutti Rachel, davvero troppo egoista.



In alcuni tratti, ho trovato il romanzo molto duro (in contrasto con la storia appassionata dei due protagonisti ) e ho sofferto a leggere certe cose. Più invecchio e più divento empatica.
Tristemente ho scoperto che il titolo originale del libro è "Ugly Love", che racchiudere l'essenza del discorso di Miles sul bello dell'amore e il brutto dell'amore.
Invece, in Italia si divertono a creare titoli osceni.

"La differenza tra il brutto dell'amore e il bello dell'amore è che il bello è molto più leggero. Ti fa sembrare di volare. Ti porta in alto. Ti trasporta.  Il bello dell'amore ti tiene sospeso sopra al resto del mondo. Ti fa sorvolare le cose brutte, e quando guardi in basso verso tutto il resto ti ritrovi a pensare : Wow , sono contento di essere quassù. [..]
Il brutto dell'amore non riesce a portarti in alto. Ti porta giù , ti tiene sott'acqua. Ti annega. Guardi in altro e pensi: vorrei essere lassù. Ma non lo sei. Il brutto dell'amore diventa te. Ti consuma. Ti fa odiare tutto. Ti fa capire che per quanto sia bello il bello dell'amore, il gioco non vale la candela."

Passo la staffetta alla prossima lettrice.
Buona lettura.

Il Quaderno Itinerante

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