Con mia grandissima gioia posso ufficialmente dare il via al Secondo Viaggio!
Si tratta di una spedizione di un libro, in questo caso "L'incastro (im)perfetto", da me ad Alessandra (SfogliAle) : tappa dopo tappa, passerà tra le mani di altre appassionate della lettura che, leggendo, recensendo, e scrivendo
sul libro, lo arricchiranno.
Seconda Tappa: Francesca, Caserta (CE)
Ecco la sua opinione
Ho sentito parlare molto della Hoover ma non ho mai letto nessuno dei suoi libri, forse per il genere romance dei suoi romanzi oppure non so. Però ringrazio ancora Emily ed Ale per avermi coinvolta in questa iniziativa che mi ha dato modo di leggere un romanzo di questa scrittrice che se no non avrei mai letto.
Protagonista della storia è Tate, giovane studentessa di infermieristica che si trasferisce a San Francisco per andare a vivere dal fratello Corbin. Quello con Miles non è stato di certo il miglior primo incontro che si possa immaginare.
Ma da questo primo incontro/scontro i due provano da subito un’attrazione reciproca. Entrambi però non si aspettano nulla: lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per trovarlo. Niente di più semplice! Basta solo rispettare una serie di regole e tutto filerà liscio.
Quella che però doveva essere una semplice storia di passione rischia di trasformarsi in qualcosa di più quando Tate si rende conto dei suoi veri sentimenti per Miles. Però anche per Miles le cose cambiano: per anni ha nascosto e sepolto il suo passato, ergendo un muro intorno al suo cuore. Ora la sola presenza di Tate farà crollare tutte le sue certezze e magari chissà, tornare ad amare qualcuno potrebbe portare a qualcosa di buono.

Come si può capire il genere del libro è quello romantico, genere che non leggo molto ma che ogni tanto mi concedo.
Di solito questo genere prevede sempre lo stesso “schema” : Incontro – Passione – Amore – Distacco – Riconciliazione – Amore – Fine. Quello che caratterizza ogni romanzo sono però le storie e il passato dei protagonisti.
Ne L’incastro (im)perfetto il protagonista che fa la differenza non è tanto Tate, ventitreenne, tipica studentessa, ma Miles.
A differenza di Tate, Miles ha una storia più articolata. Nei vari capitoli conosciamo circa il suo passato. Per meglio dire incontriamo e conosciamo un Miles diciassettenne e capitolo dopo capitolo scopriamo cosa sia successo nei sei anni che precedono l’incontro con Tate.
La sua è una storia molto travagliata legata principalmente all’ambiente familiare. (Non voglio dirvi i dettagli per evitare spoiler). Ma ciò che sconvolgerà la sua esistenza sarà un episodio drammatico che lascerà un segno indelebile nella sua vita.
Come dicevo, la relazione tra Miles e Tate non è molto originale. Ho però trovato il loro rapporto, in alcune parti, molto infantile dovuto talvolta alla troppa immaturità di Tate. Miles, invece, per l’età che ha (Anche lui intorno ai ventitré/ventiquattro anni) dimostra una spiccata maturità. Si potrebbe quindi pensare ad un equilibrio maturità/immaturità ma invece in molte parti del romanzo non è così.
Per quanto riguarda la forma e lo stile, quello della Hoover è uno stile molto semplice: il romanzo, che conta circa 300 pagine, si è rivelato molto scorrevole e si legge molto facilmente.
Ho apprezzato l’alternanza dei capitoli tra Tate e Miles: in particolare quelli su Miles che sono ambientati sei anni prima e che ho trovato molto utili, ma soprattutto necessari per conoscere il passato di Miles.
Sarà che sono dalla parte di chi non ama molto questo genere proprio per il suo “schema fisso” e talvolta anche noioso, tirando un po’ le somme la lettura mi è piaciuta e non mi è piaciuta.
Che amiate o meno questo genere, l’incastro (im)perfetto è comunque una lettura molto leggera e scorrevole che potete leggere magari al mare sotto l’ombrellone.
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