Oggi conosciamo meglio lo scrittore Gianluca Malato.
Se ne volete sapere di più vi lascio il link della segnalazione del suo ultimo romanzo:
Ciao, benvenuto : raccontaci
qualcosa su di te.
Ciao! Mi chiamo Gianluca Malato,
sono nato in Sicilia ma vivo a Roma. Sono laureato in Fisica e lavoro nel
settore informatico. Scrivo romanzi e racconti da quando avevo 16 anni.
Da dove nasce la tua passione per la
scrittura?
In realtà è nata per caso. Un bel
giorno mi sono svegliato e mi sono detto che sarebbe stato bello scrivere un
romanzo fantasy. Da allora non ho più smesso.
Dalla trama si evince che il
protagonista sia un amante della Musica, da cosa è dovuta questa scelta?
Dal fatto che anche io sono un
amante della musica. Infatti, dopo tanti anni sono anche ritornato a comporre.
Mi piace un sacco suonare il pianoforte e l'idea principale del romanzo è la
musica che riesce a sconfiggere il male. Mi sembrava un'idea interessante, per
cui l'ho portata avanti.
Come mai hai deciso di ambientare il
racconto agli inizi del Novecento?
Mi sembrava una buona idea. Mi è
piaciuto molto informarmi sulla storia di Trapani nel primo novecento.
L'ambientazione mi sembrava appropriata per un romanzo horror.
Come nascono le tue storie? Come
riesci a creare misteri, mostri e personaggi?
In realtà è tutto casuale. L'idea
viene da sola, senza che io la cerchi. Poi la arricchisco con vari dettagli. Il
resto viene da sé.
C’è un personaggio a cui sei legato
particolarmente?
Il protagonista, chiaramente. Mi
piace molto il fatto che sia riservato e taciturno. Rispecchia una grande anima
creativa.
Se
dovessi scegliere un piccolo estratto, una parte che ti sta a cuore o un
semplice aforisma dei tuoi romanzi , quale sceglieresti?
Giuseppe era stato lì altre volte e,
sebbene il disordine a stento superasse in grandezza la tempesta che c’era
fuori, frammisto al profumo del legno e delle vernici c’era un odore che
conosceva bene: quello della musica, un aroma che pochi riuscirebbero a
percepire, nato dall’amore grandissimo con il quale il signor Aleci costruiva e
riparava gli strumenti musicali, un profumo che Giuseppe aveva imparato a
percepire durante i concerti dell’orchestra nella quale suonava, una sensazione
che trascendeva i cinque sensi e che arrivava dritta al cuore.
Parlaci delle tuo opere passate.
Ho scritto molto fantasy e un po' di
horror. Mi piace scrivere romanzi e racconti di diverse lunghezze. Di recente
mi sto avvicinando al thriller e al noir.
Hai in cantiere altri lavori?
Sì. Sto finendo un romanzo
"onirico" e lavorerò presto a due thriller.
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