venerdì 14 settembre 2018

Gianluca Malato. Il Salotto Emergente #13

Buongiorno lettori e bentornati nel mio Salotto Emergente, la rubrica del venerdì dedicata alla presentazione di nuovi autori.
Oggi conosciamo meglio lo scrittore Gianluca Malato.
Se ne volete sapere di più vi lascio il link della segnalazione del suo ultimo romanzo:


Ciao, benvenuto : raccontaci qualcosa su di te.
Ciao! Mi chiamo Gianluca Malato, sono nato in Sicilia ma vivo a Roma. Sono laureato in Fisica e lavoro nel settore informatico. Scrivo romanzi e racconti da quando avevo 16 anni.

Da dove nasce la tua passione per la scrittura?
In realtà è nata per caso. Un bel giorno mi sono svegliato e mi sono detto che sarebbe stato bello scrivere un romanzo fantasy. Da allora non ho più smesso.

Dalla trama si evince che il protagonista sia un amante della Musica, da cosa è dovuta questa scelta?
Dal fatto che anche io sono un amante della musica. Infatti, dopo tanti anni sono anche ritornato a comporre. Mi piace un sacco suonare il pianoforte e l'idea principale del romanzo è la musica che riesce a sconfiggere il male. Mi sembrava un'idea interessante, per cui l'ho portata avanti.

Come mai hai deciso di ambientare il racconto agli inizi del Novecento?
Mi sembrava una buona idea. Mi è piaciuto molto informarmi sulla storia di Trapani nel primo novecento. L'ambientazione mi sembrava appropriata per un romanzo horror.

Come nascono le tue storie? Come riesci a creare misteri, mostri e personaggi?
In realtà è tutto casuale. L'idea viene da sola, senza che io la cerchi. Poi la arricchisco con vari dettagli. Il resto viene da sé.

C’è un personaggio a cui sei legato particolarmente?
Il protagonista, chiaramente. Mi piace molto il fatto che sia riservato e taciturno. Rispecchia una grande anima creativa.

Se dovessi scegliere un piccolo estratto, una parte che ti sta a cuore o un semplice aforisma dei tuoi romanzi , quale sceglieresti?

Giuseppe era stato lì altre volte e, sebbene il disordine a stento superasse in grandezza la tempesta che c’era fuori, frammisto al profumo del legno e delle vernici c’era un odore che conosceva bene: quello della musica, un aroma che pochi riuscirebbero a percepire, nato dall’amore grandissimo con il quale il signor Aleci costruiva e riparava gli strumenti musicali, un profumo che Giuseppe aveva imparato a percepire durante i concerti dell’orchestra nella quale suonava, una sensazione che trascendeva i cinque sensi e che arrivava dritta al cuore.

Parlaci delle tuo opere passate.
Ho scritto molto fantasy e un po' di horror. Mi piace scrivere romanzi e racconti di diverse lunghezze. Di recente mi sto avvicinando al thriller e al noir.

Hai in cantiere altri lavori?
Sì. Sto finendo un romanzo "onirico" e lavorerò presto a due thriller.

Nessun commento:

Posta un commento

Review Party - Tutto troppo complicato

Grazie alla  Newton Compton Editori  oggi partecipo al  Review Party  dedicato al libro “Tutto troppo complicato” di Anna Premoli. Ho avuto,...