venerdì 21 febbraio 2020

Buio Scarlatto. Recensione #93


Buongiorno lettori, eccomi con una nuova recensione. Curiosi?!

Titolo: Buio Scarlatto
Anno: 2019

Descrizione: Viareggio, giorni nostri. La ridente città del Carnevale più famoso d’Italia, sembra nascondere, oltre le sue spiagge sabbiose baciate dal sole e dalle acque del Tirreno, oscuri parassiti sotto forma di un luogo, un gioco e un tempo che stridono con la realtà tecnologica e con le tinte sempre più moderne della notte ed i suoi nuovi e moderni approcci.

Un bar sgangherato, personaggi intrisi di nuvole scure e il poker, che ormai tutti davamo per dimenticato, compongono un micidiale tris che risucchia il protagonista Walter, in una spirale di torbide vicende che intrecciano e impattano violentemente la vita della ex fidanzata Virginia mai dimenticata, dei familiari e del suo fraterno amico Andrea. Il romanzo si apre catapultandoci al centro dell’ultimo giro di carte, la mano decisiva utile al protagonista per realizzare tutti i suoi sogni dimenticando le ferite della vita ma, alle volte, quella stessa vita muta tra le piaghe del raggiro violentando le più raggianti e trasparenti prospettive. Un ritmo incalzante, stemperato da pennellate malinconiche sui paesaggi e le atmosfere versiliesi, sono scritte dal narratore, che ricuce la storia dal suo inizio, tratteggiando non solo le vicende quanto le emozioni, i disagi e i pensieri di ogni personaggio, fino al sorprendente finale. Una storia attuale, intrisa di conflitti generazionali, di ambizione, delusioni, vanità, ma anche di onestà, di sentimenti puri e di un amore così forte da ribaltare scenari, azioni e rimpianti.

“Buio Scarlatto” di Daniele Tommasi è un romanzo che racconta di amore, di destino, di solitudine, ma anche di famiglia, di scelte giuste o sbagliate e di istinto, quello viscerale.

L’autore narra la storia di Walter, alternando presente e passato e indagando nel profondo di alcuni personaggi legati alla vita del protagonista.
Tutto ha inizio con una partita di poker; Walter, infatti, ha un brutto vizio: il gioco.

Ho apprezzato molto il modo in cui sia stato trattato questa dipendenza (spesso sottovalutata), poichè vengono evidenziate tutte le problematiche che non conseguono.

Lo stile dell’autore è semplice, scorrevole e molto elegante.
La trama è ben articolata e il risultato è un crescendo di emozioni: soprattutto la parte finale, la caccia all’uomo aveva quel pizzico di adrenalina che non guasta mai.

Biografia

Daniele Tommasi nasce il 20 Luglio 1979 a Viareggio dove risiede tutt’oggi. Affascinato dalla narrativa sin dai tempi delle scuole medie e superiori, dove era solito distinguersi nei temi e nelle materie umanistiche, ha sviluppato negli anni questa passione impiastricciando quaderni con idee, storie e racconti.
La musica ed il tennis completano il podio delle sue più grandi passioni nonostante gli evidenti limiti in ambedue le discipline. Lavorando spesso in giro per l’Italia in qualità di Imprenditore, non perde occasione ogni volta di tornare nella sua città natale per inebriarsi di salmastro, pinugliori e coriandoli.

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