venerdì 25 febbraio 2022

Intervista a Monica Pagliaro. #BookTour

Salve Lettorǝ a "The Mysteries Of Emily" oggi abbiamo un'ospite speciale: Monica Pagliaro autrice del romanzo "AquaClan - Due mondi lontani" edito LandEditore.

Ciao Monica! Innanzitutto raccontaci un po’ di te: cosa fai nella vita? Da dove vieni?
Ciao Emily, e grazie mille per l'opportunità! Ho 31 anni, sono un'insegnante d'inglese e ho girato un po' l'Italia fino ad ora: sono nata in provincia di Milano, ma cresciuta a Mondragone, in Campania. Ho studiato lingue e letterature a Napoli e poi ho cominciato a lavorare a Reggio Emilia...ora invece sono a Roma con mio marito. Oltre a insegnare sono anche traduttrice, e poi adoro scrivere, leggere, cantare, viaggiare, e la musica in generale, e sento costantemente un bisogno di creare che, quando non viene soddisfatto, lascia un vuoto non indifferente.

Come e quando nasce la tua passione per la scrittura?
La passione in sé per la scrittura è nata già quand'ero piccola, perché volevo imitare i capolavori della letteratura che mia madre e le mie zie mi facevano leggere (mia zia aveva una libreria fornitissima che è stata in assoluto la mia prima biblioteca!). Pensa che avevo fondato persino la mia casa editrice personale, con dei libricini fatti a mano da me! E' stato solo da adulta, però, da qualche anno, che ho capito come vivere senza la paura costante del giudizio, e quindi sono riuscita a scrivere esprimendo la vera me...

Invece il tuo romanzo “Aquaclan – Due mondi lontani” come ha preso forma?
Mi piace essere sempre sincera su questo punto, anche se un po' mi imbarazza: la storia è nata come un esercizio di stile, ed è stata più volte letta e riletta, spesso accantonata, quasi odiata, a volte. Poi, però, qualcosa ha acceso la scintilla giusta, e quell'umile esercizio di stile ha creato tutto un universo, quello dell'AquaClan, da cui mi è ormai molto difficile distaccarmi!

È particolare anche la scelta dell’ambientazione della storia. Raccontaci un po’ cosa ti ha ispirato.
I miei personaggi avevano bisogno di qualcosa che li distaccasse dalla realtà: un mondo fantastico, però, sembrava un po' estremo per loro, perché in fondo i problemi affrontati sono tangibili, molto legati alla realtà e anche alle miserie della vita quotidiana. In questo senso, l'ambientazione circense offre quella sorta di sospensione dalla realtà che cercavo, quella specie di limbo in cui si può rimanere intrappolati. L'acqua, invece, è così presente perché è in assoluto l'elemento che preferisco.

Ho trovato Gloria e Adrian molto introversi, quasi enigmatici, e dunque ho una domanda anche per i tuoi protagonisti: se Gloria dovesse descriversi cosa direbbe? E Adrian invece?

Gloria: «Non sono solita parlare di me, ma mi considero una che sa cosa vuole. Sono abbastanza intelligente, e sicuramente capace di badare a me stessa, ma a volte mi lascio un po' andare a qualche debolezza, ad esempio in amore. Se qualcuno o qualcosa mi interessa, sono capace di diventare molto ossessiva nel mio bisogno di esplorare e capire di più»

Adrian: «Una volta mi piaceva parlare, raccontare, fare festa, mi piaceva prendermi tutto quello che la vita offriva. Da molti anni, invece, ho solo l'acqua. Tutto il resto, nel mondo, ha perso attrattiva per me. O meglio, deve essere qualcosa (qualcuno) davvero speciale per distogliermi dall'apatia. Non sono un cinico, però: amo mia figlia, e ultimamente è successo qualcosa che vuole fortemente farmi tornare alla vita, proprio adesso che sarà più difficile.»

Hai mai pensato a dei prestavolto per Gloria, Adrian e tutto il team dell’Aquaclan?

     
Bella domanda. Io credo molto nell'immaginazione del lettore, e quindi fin dall'inizio ho fatto questa scelta impopolare di non scegliere dei prestavolto a cui, inevitabilmente, si rischia di rimanere incollati... Tuttavia, ci sono dei piccoli dettagli sparsi qua e là nel libro che danno sicuramente forma ai protagonisti: 
Gloria è piccola, asciutta, atletica, con una cascata di capelli ricci e scuri e gli occhi neri e luminosi. 
Adrian è ovviamente atletico, alto, con la pelle pallida, i capelli biondo scuro e gli occhi del colore dell'acqua, limpidi o torbidi a seconda degli eventi.
Possiamo fare un gioco e magari potresti aggiungere tu dei prestavolto in base a queste descrizioni, o magari chiedere alla tua community di lettori di farlo! Sarebbe divertente, no?

Accetto la sfida e allego accanto alle tue descrizioni i volti che ho immaginato per Gloria (Zendaya) e Adrian (Chad Michael Murray). Nella mia mente erano loro i protagonisti della tua storia. 
Che ve ne pare? Ora tocca a voi: chi avevate in mente mentre leggevate Aquaclan? E se non l'avete ancora letto, con la descrizione dell'autrice a chi avete pensato?

Hai un capitolo che hai scritto o una frase del tuo romanzo a cui sei particolarmente legata?
Ci sono svariati passaggi del romanzo che, letti dopo qualche tempo, mi hanno fatto dire: wow, e questo da dove usciva? Una delle mie preferite in assoluto, però, è quella che tu stessa hai riportato nella tua recensione:

«Se l’acqua era il suo elemento, e quella vasca pullulante di vita era il suo stesso cervello, come poteva pretendere di non essere sopraffatto dai pensieri e dai ricordi, soprattutto lì dentro?»

Parliamo di futuro: ci sono in vista nuovi progetti?
Ho scritto un racconto in due parti ambientato tre mesi dopo il finale di AquaClan, e la prima parte è stata pubblicata nello speciale di Natale di Land Magazine di dicembre 2021.
La seconda parte, invece, sarà sul numero di primavera sempre del magazine della casa editrice, che sarà disponibile anche al Salone del Libro di Torino a maggio 2022.
Poi ho appena terminato la traduzione di un manuale di meditazione, la revisione di una raccolta inglese di racconti noir e ho cominciato la traduzione di una detective story di un'autrice australiana piuttosto famosa, Phillipa Nefri Clark. In più, c'è il concorso scuola a tenermi occupata. Chi si ferma è perduto, no?

Grazie Monica per questa divertentissima intervista. In bocca al lupo per tutto!
Grazie a te dell'opportunità Emily, ti auguro buona fortuna in tutti i tuoi progetti!

Nessun commento:

Posta un commento

Review Party - Tutto troppo complicato

Grazie alla  Newton Compton Editori  oggi partecipo al  Review Party  dedicato al libro “Tutto troppo complicato” di Anna Premoli. Ho avuto,...