martedì 11 luglio 2017

La Felicità Delle Piccole Cose. Recensione #2


Salve Readers. Iniziamo la settimana con la recensione di un libro che mi ha particolarmente conquistata : “La felicità delle piccole cose” di Caroline Vermalle, ( 2015 – Feltrinelli Editore ).

Con questo libro è stato come amore a prima vista.
Sarà che ho una collezione di palle di neve provenienti da tutto il mondo (ebbene sì!), ma ho trovato incantevole la copertina.
Poi le edizioni economiche della Feltrinelli le adoro, soprattutto, quando sono così colorate. ( farei una libreria a parte solo per loro :D ).
Non so voi, ma a me capita spesso che la copertina mi colpisca ancor prima della trama. (Come si dice, “l’occhio vuole la sua parte”, no? ).
Quando, poi,  le due cose coincidono con i miei gusti, so di aver fatto centro (E lo shopping compulsivo dei libri continua).

Il libro è chiaramente ambientato a Parigi. Il protagonista è Frèdèric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti.
Affascinante, ricco e talentuoso, Frèdèric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita.
Egli fu abbandonato dal padre molti anni prima, una ferita molto profonda che ha preferito colmare con oggetti lussuosi e belle donne. Fino a quando un giorno scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa: una vera e propria caccia al tesoro.
Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frèdèric decide di tentare di decifrare l’enigma. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Petronille, inizia così un viaggio tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti alla scoperta delle piccole cose che scaldano il cuore.

Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo.
Verrete ipnotizzati dalle opere di Monet, Eragny e Vetheuil, perché l’autrice ne descrive ogni particolare ( sembra quasi di essere al museo).
E poi lasciatevi incantare dalla magica Parigi, che per gli eterni romantici, come me, resterà sempre la città dell’amore.
Ed è proprio l’amore che regna in questo romanzo: un amore vero, eterno, libero da ogni pregiudizio, forte più di ogni altra cosa, sconfinato.
Personalmente l’atmosfera romantica e misteriosa di questo romanzo ha causato diverse notti insonne. E poi un inaspettato finale (niente spoiler promesso!).
Inutile dirvi che ho divorato il libro in pochissimi giorni.

Vi lascio con una bellissima citazione : “Le persone non credono più alla loro buona stella, ed è un peccato. Si sbagliano, non c'è dubbio: lei c'è per tutti, bisogna solo prendersi la briga di cercarla. A volte brilla dentro alle piccole cose, cose minuscole. In una presenza, per esempio. Al mondo siamo in sette miliardi, eppure, per una sorta di miracolo, basta una voce, un cuore, un certo modo di vedere le cose per illuminare tutto di colpo. Ho conosciuto alcune persone speciali che brillavano persino quando nessuno le vedeva. Sono state talmente importanti per me che sono diventate la mia Via Lattea, la mia famiglia.”

E voi l’avete letto? Che ne pensate?

Al prossimo libro.

Nessun commento:

Posta un commento

Review Party - Tutto troppo complicato

Grazie alla  Newton Compton Editori  oggi partecipo al  Review Party  dedicato al libro “Tutto troppo complicato” di Anna Premoli. Ho avuto,...