martedì 20 febbraio 2018

Kitchen. Recensione #24


Salve a tutti lettori, oggi vi propongo il terzo libro del #GIRAGIRALIBRI2017 della strepitosa Michela (@mikychica.lettrice) : "Kitchen" di Banana Yoshimoto

TRAMA: E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.

Ho apprezzato molto questo libro probabilmente perchè era il "momento giusto" per leggerlo.
Credo sia un libro molto profondo che tocca diversi aspetti della vita (famiglia, morte, identità) e lo fa a modo suo.
Infatti, ho ritrovato lo stesso stile, ritmo e pensiero di "Delfini" che avevo letto quest'estate.
La storia inizia con la morte della nonna di Mikage, la sua ultima parente in vita. Tale brutto avvenimento però ha portato Yuichi, un ragazzo che la nonna conosceva, a bussare alla porta della nipote.
Questo piccolo gesto si rivelerà di estrema importanza per entrambi i ragazzi.
Riusciranno con la forza del dolore a superare diversi momenti difficili.

Mi è piaciuto molto anche il racconto alla fine del libro "Moonlight Shadow" : inutile dirvi che mi piacerebbe assistere al "fenomeno Tanabata"; in fondo ognuno di noi ha perso qualcuno senza avergli detto addio.

In generale il libro mi è piaciuto, tuttavia, in alcune parti il ritmo risultava un pò lento , per questo su goodreads , ( a proposito mi trovate come @portolibresco ) gli ho assegnato 3/5 stelline.

Vi lascio con una citazione e vi auguro buona lettura:

"Quando tornavo a casa la nonna usciva dalla stanza in stile giapponese - quella con la tivù - e mi salutava. Se la sera facevo tardi al ritorno le portavo dei dolci. La nonna era molto comprensiva, non si arrabbiava mai se restavo fuori a dormire, nè per altre ragioni. A volte, prima di andare a letto, stavamo un pò insieme , da vanti alla tivù, prendendo un caffè o un tè verde con un pasticcino. Nella stanza della nonna niente era cambiato da quando ero piccola. Chiacchieravamo di sciocchi pettegolezzi, personaggi dello spettacolo, di cosa avevamo fatto durante la giornata.

1 commento:

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