Buongiorno Readers.
Oggi, purtroppo, vi parlo di un libro che mi ha molto delusa.
Titolo: La vita in via dei Mirtilli
Autore: Kajsa Ingemarsson
Editore: Mondadori
Pagine: 425
Anno: 2013
Prezzo: 9,35 €
TRAMA: Un'avvocato, una madre single, una casalinga. Tre vite incanalate lungo binari ben definiti, fino a quando... In via dei Mirtilli abitano molte persone. Persone normali, che però, come tutti, hanno qualcosa di speciale. Come Ellinor, giovane avvocato in carriera, tutta presa dalle gioie e dai dubbi della prima maternità. Chi invece sa bene come si tira su un figlio è Nina, di professione parrucchiera, che ha cresciuto da sola il suo Mattias, ora adolescente. Più tranquilla sembra essere invece l'esistenza di Miriam, chiusa e appagata nella sua vita di casalinga. Cosa accomuna queste tre donne? A parte l'indirizzo, in una quieta zona residenziale della sonnacchiosa cittadina di Sävesta, all'apparenza nulla. Ma qualcosa accade quando nel quartiere si trasferisce Janina, una donna dalle misteriose abitudini che avrà un ruolo importante nelle vite di Ellinor, Nina e Miriam. Sarà un viaggio a Stoccolma a risultare decisivo per ciascuna di loro, ponendole di fronte a fondamentali interrogativi sul ruolo del destino e su cosa vogliono davvero fare della propria esistenza.
Anche se è uno degli ultimissimi libri acquistati, ho deciso di leggerlo questo mese per poter partecipare alla #7ragazze1bookchallenge .
Purtroppo, come vi ho anticipato il libro non mi è piaciuto.
Probabilmente, il difetto maggiore è lo stile della scrittrice, che in un passaggio addirittura "pubblicizza" il suo stesso romanzo.
"Si sporse oltre lo schienale del divano per leggere i titoli dei libri di Nina. Piegò leggermente la testa per riuscire a leggere i dorsi: tre libri di Liza Marklund : Studio Sex, Gomda e Asyl; L'alchimista di Paulo Coelho, alcuni libri di Marian keyes, Piccoli Limoni Gialli di Kajsa Ingemarsson, un paio di noir e poi, in fondo alla fila, Il meraviglioso viaggio di Nils Holgerssonm, Tristano e Isotta e Gli abitanti di Hemso, tutti e tre in edizione scolastica."
La trama sembrava avvincente, misteriosa, leggera.
Non avevo nemmeno grosse pretese : avevo preso il libro proprio per poter staccare la spina.
Se dovessi, però, descriverlo con una sola parola, direi assolutamente NOIOSO.
L'ambientazione è carina e descritta bene. Mi ricordava un po' "Desperate Housewife", ovviamente non assomiglia, nemmeno vagamente, alla serie tv americana.
Mi consola il fatto di averlo pagato con il 30% di sconto e pensare che stavo per acquistare anche l'altro romanzo "Piccoli limoni gialli".
Non mi sento di consigliarvelo, ma il mio è un giudizio soggettivo da lettrice qualunque.
I gusti cambiano da persona a persona.
Addirittura, un libro può piacere o meno alla stessa persona in periodi diversi della propria vita.
L'ho messo in scambio su Acciobooks, quindi, se siete interessati allo scambio/vendita fatemolo sapere in un commento.
Vi saluto e vi auguro una buona lettura.
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