Buongiorno lettori, oggi nuova recensione!
Titolo: Per dieci minuti
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Universale Economica Feltrinelli
Pagine: 187
Anno: 2016
Prezzo: 7,65 €
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Universale Economica Feltrinelli
Pagine: 187
Anno: 2016
Prezzo: 7,65 €
TRAMA: Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.
Ho deciso di leggere questo libro per ottenere i 3 punti per la #7ragazze1bookchallenge durante il mese di aprile.
Sono onesta, purtroppo, però questo libro non mi è piaciuto.
In effetti, questo mese con le letture è andata malino.
Sullo stilo non ho nulla da dire, il libro si legge molto facilmente e in poche ore.
Ma ho trovato la trama molto banale e in alcune parti (troppe) ho trovato la scrittrice ridicola.
In particolare, quando la Gamberale nomina, più e più volte, il “ suo nuovo romanzo”.
Capisco la pubblicità, ma a tutto c'è un limite!
Ho apprezzato l’idea dei 10 minuti, ma il tema è troppo superficiale.
La dottoressa T. l'ho trovato un personaggio inutile e piuttosto che sfruttarlo per far parlare la scrittrice ( ancora ) , avrei preferito che avesse spiegato le dinamiche psicologiche.
Oppure poteva semplicemente approfondire l'argomento.
Visto che comunque il libro risulta come una sorta di "diario di bordo".
Purtroppo, non sono riuscita ad empatizzare con nessuno dei personaggi; anche Chiara mi è rimasta indifferente.
Quindi, la lettura è stata abbastanza piatta.
Ovviamente il mio è un giudizio soggettivo, non posso biasimare a chi è piaciuto.
Voi conoscete l'autrice? Avete questo libro?
Fatemelo sapere nei commenti.
Buona lettura.
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