Autore: Elena Ronza
Editore: Giovane Holden Edizioni
Anno: 2018
Pagine: 392
Isbn: 978-88-3292-165-6
Prezzo: 13,00 €
Link per l'acquisto: http://giovaneholden.it/autori-a-z/autori-r/product/702-una-storia
Descrizione : Robert Farrell è un attore-regista incapace di vivere relazioni affettive stabili. Preso nel ritmo frenetico della sua professione, intrappolato in fugaci storielle di sesso, ammirato e osannato, fa i conti con una insicurezza di fondo che non gli ha mai permesso di credere nelle sue capacità.
Emma Rizzoli è una giovane vedova affetta da una grave malattia che cela nel suo passato un segreto che l'ha resa vulnerabile. Si incontrano sul volo New York - Londra e da quel momento le loro esistenze si accartocciano e si dipanano come una pellicola d'altri tempi dal sapore romantico e tragico. Sullo sfondo di un set cinematografico in una ridente vallata dell'Appenino tosco-emiliano, il destino infatti scrive e riscrive il loro copione intrecciando presente, passato e futuro in un misterico assoluto divenire.
Un romanzo bello e agrodolce.
Il libro, fin dalle prime pagine, vi accarezzerà l'anima.
Ho adorato lo stile dell'autrice, poichè è stato in grado di catturarmi fin da subito.
La trama racconta di destini intrecciati, di crescita e di formazione personale; poichè tutti inevitabilmente, in un momento particolare della nostra vita, prendiamo piena consapevolezza di noi stessi, agendo anche in maniera diversa.
Ed è forse proprio in quell'istante che il fato inizia a farsi sentire prepotentemente?
"Scherzi del destino? Combinazioni? Coincidenze? Forse!Ho sempre pensato che gli istanti più importantie determinanti della nostra esistenza,quelli in cui si corregge, per sempre, la nostra rotta,non sono mai contraddistinti da una tragicità clamorosa e
pungente.Anzi, molto spesso, l’evento che provoca in noiun intenso mutamento del nostro modo di vivereè di una leggerezza quasi inverosimile."
L'ho trovata una lettura davvero molto interessante, che va oltre la trama e i personaggi, e che porta il lettore a riflettere.Lo rileggerò sicuramente, per riuscire a cogliere altri aspetti che spesso con la prima lettura non riusciamo a carpire.
"Affidiamo alcune cose di
noi quando
ce ne andiamo da un posto.
Restiamo lì pur fuggendo
via.
E ci sono momenti della
nostra esistenza che possiamo rintracciare
solo se facciamo
inversione di rotta e torniamo sui nostri passi.
Vaghiamo in noi stessi
quando camminiamo in ambienti
dove abbiamo percorso un
pezzo della nostra eternità,
per quanto effimero possa essere
stato.
E vagabondando nella parte
interna di noi stessi
dobbiamo misurarci con il
nostro isolamento.
Ma tutto ciò che generiamo
non lo facciamo per timore della separazione?
Non è per tutto questo che
rifiutiamo tutte quelle cose
Che recrimineremo alla fine della nostra vita?"
Che recrimineremo alla fine della nostra vita?"
E voi credete al destino?
Io sì, decisamente!
Nessun commento:
Posta un commento