martedì 16 ottobre 2018

Pomodori Verdi Fritti. Recensione #61

Buongiorno lettori, finalmente riescono a postarvi la recensione di un libro letto svariati mesi fa, insieme alla dolcissima Francesca di The Choise is Candy .


Titolo: Pomodori Verdi Fritti
Autore: Fannie Flagg
Editore: Rizzoli
Anno: 1987
Pagine: 358
Link d'acquisto: https://www.ibs.it/pomodori-verdi-fritti-libro-fannie-flagg/e/9788817042024

Descrizione: "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.

Dovevo assolutamente recuperare la lettura di questo best seller : infatti, questo libro è stato il mio approccio con l'autrice che mi ha piacevolmente colpito.
Lo stile della Flagg è scorrevole e delicato, la storia è ben scritta e riesce a catturare l'attenzione e la curiosità del lettore fin dalle prime pagine.


I personaggi sono tanti, ma tutti caratterizzati alla perfezione e alla fine del libro sembra davvero di conoscerli. E' vero, alcune vicende sembrano assurde, quasi surreali, ma vi posso assicurare che vi risulterà impossibile non affezionarvi a qualcuno di loro.
Prendiamo per esempio, la Signora Weems con il suo bollettino settimanale che mi metteva sempre di buon umore, oppure Ninny con i suoi dolcissimi racconti, per non parlare della forza di Idgie e Ruth.

L'alternarsi continuo tra presente e passato rende il racconto ben ordinato e strutturato, mentre, i capitoli sono davvero molto ( troppo ) brevi.
Ecco, questo forse è l'unica pecca : ogni capitolo affronta temi importanti come l'omofobia, la discriminazione razziale o ancora la violenza sulle donne, ma a causa della loro brevità, tutte le vicende vengono appena accennate. Avrei preferito, invece, che l'autrice avesse trattato tutto in maniera più  approfondita.

Nel complesso, è stata una piacevolissima lettura che consiglio a tutti.
E mi raccomando " non date da mangiare al gatto, Boots, anche se si comporta come se digiunasse da giorni e miagola in tono supplichevole."

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