Buongiorno lettori! Eccomi finalmente con una nuova recensione. Di cosa parliamo oggi?! Di un romanzo molto particolare che riesce a strapparti un sorriso capitolo dopo capitolo.
Titolo: Dante e la tartaruga
Autore: Vincenzo Spinelli
Editore: Il Seme Bianco
Anno: 2019
Genere: Satirico
Trama: Dante e la Tartaruga è la storia contemporanea (e folle) di due innamorati che vivono nella periferia bolognese. Stanchi di condurre un’esistenza ai margini della società ed esausti di vacillare perennemente sulla soglia della povertà, decidono di commettere un omicidio per appropriarsi del patrimonio della ricca e odiosa signora Scalpini, così da poter poi rilevare la libreria Shakespeare and Company di Parigi. Il protagonista, Dante Chitano, da anni sogna di fare lo scrittore ed Elena Bugetti vorrebbe soltanto vivere serenamente insieme a lui. Riusciranno, al termine di questa avventura surreale e rocambolesca, a coronare i loro sogni?
Dante e la tartaruga è un romanzo satirico, ironico e
surreale.
È la storia di due giovani, Dante e Elena, che riflette la nostra
condizione attuale.
Tra un aneddoto divertente e l’altro l’autore muove alcune importanti
critiche: innanzitutto alla società, all’editoria e più in generale all’attuale
modo di pensare (tipico dell’italiano medio).
Ciò permette al lettore di riflettere su determinati argomenti, senza
però appesantire il racconto. I toni, infatti, sono sempre provocatori.
Anche la scelta linguistica risulta consona racconto e al personaggio di
Dante.
A proposito del protagonista, che spesso si fonde e si confonde con
l’autore, ha una coscienza particolarmente importante. Egli, infatti, riesce a
parlare con personalità di spicco, come Edgar Allan Poe, Dostoevskij e
Spartaco.
Insomma, si tratta di un romanzo leggero, ma non banale che nasconde tra le
righe temi importanti.
L’unica pecca?! Troppo corto! Avrei voluto vivere ancora qualche avventura
con Dante e la sua perla.

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